Mo ti spiego a papà come si fanno i bambini

L’Apetta Giulia e la signora Vita è un film d’animazione italiano davvero bello perchè spiega i diversi momenti della vita di ciascuno come la nascita, la crescita, l’adolescenza, la vita degli adulti e la morte.
E’ da giorni che vediamo di continuo questo film e non perchè non lo capiamo, ma per quella cosa che ai bambini gli piace rivedere sempre le stesse cose (Per dettagli chiedere ad un laureato in Scienze dell’Educazione che si trova ovunque).
La sorpresa è stata quando DA1 ha chiesto, mentre eravamo tutti sul divano, come si facessero i bambini.
MPS ha fatto finta di non sentire, assumendo l’aria di chi delega con fiducia. Ho preso tempo come quando i bambini richiedono la tabellina che gli è stata già chiesta e ho detto: “Vuoi sapere come è nata l’Apetta Giulia?” E lui, sicuro di se, ha risposto: “No papà. Come nascono i bambini come me?
Nel frattempo DA2 ripeteva poche e precise parole come bini, me, ascono e non ho avuto più scusanti per non poter rispondere.
Mo te lo spiego io a papà come nascono i bambini” gli ho detto alzandomi le maniche della camicia come se dovessi lavare i piatti, dopodiché ho continuato: “Un giorno papà ha incontrato mamma e ha visto che i suoi occhi erano bellissimi, come oscuri profondi dell’anima, così insieme sono saliti sulla moto e hanno cominciato un viaggio lunghissimo. Andavamo velocissimi e ci davamo tanti baci. Poi è finita la benzina, ma ne abbiamo messa dell’altra e siamo ripartiti. Qualche volta abbiamo bucato la ruota, ma per fortuna non siamo caduti. La mano di papà era poggiata sempre su quelle belle gambe della mamma mentre viaggiavamo. Poi è arrivata la sera, così abbiamo trovato una casa bella e colorata proprio come la volevamo noi, con un letto grande e comodo. Ci siamo abbracciati tutta la notte perché nelle mamme c’è un uovo piccolo piccolo che ha bisogno di un semino che solo i papà hanno. Piano piano anche tu sei cresciuto da quel piccolo ovetto nella pancia della mamma e dopo un po’ di tempo sei uscito da quel buchino che serve per fare la pipì. Ma non ti preoccupare perché quando nascono i bambini il rubinetto della pipì si chiude e così non può uscire.”
Mi sentivo soddisfatto e mi sembrava di essermela cavata egregiamente, ma forse avevo omesso qualcosa perché DA2 ha cominciato a dare testate sulle gambe di MPS per entrare nuovamente. DA1, da attento osservatore, mi ha continuato a chiedere: “Ma Papà, se si rompe la moto come si fa?” “Bello di papà o si aggiusta o te la fai a piedi” gli ho risposto senza pensare. E lui mi ha controbattuto: “Papà, allora, perché tu l’hai venduta?”
Non sapevo se era un avvocato nel corpo di un bambino, un inviato speciale dalle ovaie di MPS o il pensiero teleguidato della mamma, ma ho risposto nel miglior modo possibile: “L’ho venduta perché vi amo e tutti insieme non possiamo andarci. Ma ora abbiamo una macchina grande, comoda e affidabile.”
DA2 continua a voler entrare nonostante gli ripeta, da giorni, di non avere fretta che prima o poi ci riuscirà.
P.S. Spero che anche per Francesca ora sia tutto più chiaro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *