Mo ti spiego a papà come sono state le nostre vacanze

Quest’anno vacanze in Puglia come altri 23 milioni di Italiani e soggiorno di un mese in una casetta con giardino in fitto, a pochi passi dal mare.
Ogni vacanza che si rispetti ha diversi momenti che possono essere racchiusi in categorie in quanto si ripetono annualmente per tutti (mi voglio consolare credendoci).
Per questo il racconto delle nostre vacanze sarà suddiviso in sei post, uno per categoria:
Cat.1 Adattamento (arrivo e sistemazione):
Tralascio la preparazione delle valigie perché ognuno possa meditare sull’aiuto che è riuscito a dare. Di sicuro abbiamo portato meno vestiti, ma il Bimby (robot da cucina) è stato il primo a salire in auto; per poco non gli montavo il sediolino pure a lui.
DA1, dopo 43 Km sui 450Km da percorrere, comincia a chiedere: “Siamo arrivati? Quando arriviamo? Ma ora che arriviamo posso fare il bagno?” .
Dopo 4 ore e mezza di viaggio, una volta scesi, i bambini hanno cominciato a correre come cavalli impazziti per circa un’ora, mentre MPS sbraitava per tutte le cose che non andavano in casa.
In una situazione del genere la sistemazione dura qualche ora e in questo arco temporale bisogna stare allineati e coperti obbedendo agli ordini senza replicare. La casa viene girata come un calzino per essere disinfettata e tirata al lucido, i bambini sono fermi in riga col permesso solo di pensare a tutte le monellerie del mese e perfino le zanzare aspettano che tutto sia finito per accoglierci con un pungente benvenuto.
Finalmente comincia la fase dell’adattamento e quindi delle insofferenze (in genere dura una settimana): la testa che urta continuamente sotto lo scolapiatti, un bagno un po’ piccolo stile Espresso Napoli-Palermo, vespe e zanzare a milioni ed il letto che pende ai lati. Così potrebbe sembrare un inferno piuttosto che una vacanza, ma è bello poter vivere anche questi momenti con la propria famiglia e dire:
“Mia Principessa, fai attenzione al mobile altrimenti ti fai male e poi come facciamo” o ancora a DA1 “Bello di papà anche se il bagno è molto stretto, la pipì non si fa seduto sulla sedia in cucina mirando la tazza” o a DA2 “Ma sei pazzo a schiacciare le vespe con i piedi nudi” ed infine poter dire a tutti: “ Mi raccomando stanotte abbracciamoci stretti stretti al centro del letto…altrimenti cadiamo.

Questo post partecipa a blogstorming

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