Mo ti spiego a papà Essere o non Essere…questo è il problema

Letterina: Scritta e spedita.
Presepe: Fatto con pastori e new entry come Shrek, Tyrannosauro Rex etc.
Albero: Quest’anno vero, ma le palline continuano a cadere…e a rompersi.
Regali: Comprati in anticipo per fattore crisi.
Cene e cenoni: Da farsi, ma della crisi non ce ne frega niente.
Che cosa manca? Pensateci bene. Quasi in ogni famiglia si compie questo rito. Avete indovinato? No, non è la poesia che pure meriterebbe una menzione speciale. E’ qualcosa di artistico, con un alto valore morale per i contenuti. Ci siamo: La Recita. 

Prima o poi se hai un figlio, un nipote o un cugino ti tocca andare alla recita di Natale, almeno che non frequenti direttamente la scuola media (Pardoon, si chiama Scuola secondaria di primo grado).
Il momento è arrivato; andiamo alla recita.
“Hai portato la videocamera?”
“No ho l’IPhone”
“E la macchina fotografica?”
“No ho l’IPhone”
“Uffa però siamo sempre i soliti.”
“Non sentirti in colpa, ci ricorderemo lo stesso di nostro figlio. Sono scene che non si cancellano queste.”
“Si, ma per ricordo.”
“Ecco appunto, per ricordo va bene l’IPhone. E poi vorrei sapere da tutti questi registi e fotografi di successo presenti in sala quante volte nella loro vita vedranno ciò che stanno riprendendo ora.”
AVVISO – SILENZIO
Vi invitiamo a non salutare i bambini più piccoli poichè per farli smettere di piangere abbiamo detto che i genitori sono andati via. Grazie”
“A che stile educativo si ispira questa maestra?
“Regime del terrore. Tranquilla, mi hanno detto che è brava. Sarà!”
“Signora bella (non sapendo di doverla chiamare MPS) non vi preoccupate, quella la maestra è brava. Stanno preparando la recita da Ottobre e i bambini hanno imparato pure quattro poesie.”
Dopo le rassicurazioni della signora seduta dietro di noi io e MPS ci siamo guardati con quella stessa complicità del giorno del matrimonio pensando già a quale altra scuola iscrivere DA2.
INIZIA LO SPETTACOLO
Le teste ondeggiano al ritmo della musica che quasi si spezzano, le femminucce sembrano possedute da movenze di soubrette, i mantelli sono annodati come quelli del parrucchiere ed i tutù stanno così in alto che sembrano grembiuli da cucina.
Quale bambino o bambina vorrà rivedersi da grande?

“Ma perchè stanno fermi sul palco immobili?”
“Aspettano che la maestra dia loro il segnale per uscire.”
“Ecco, meno male, gli ha dato il segnale.”
“Ma non si spezzano il collo con quegli inchini?”
“Ma no, tranquillo i bambini sono elastici.”
“Signora bella avete visto quella bambina, quella col fiocco rosa e le scarpe bianche? Quella è mia nipote. Brava vero? Quella già fa danza perciò è così brava.”
FASE NAUSEA COMMENTI PARENTI
Zitti, zitti che ora è il momento di mio figlio. 
FASE LACRIME 
“Signora bella, ma avete visto quel bambino che fa finta di cantare e muove solo la bocca? Che sfaticato, manco una canzoncina si è imparato? Ma poi lo vedete come fa, pare che non gli interessa. Uuuuu, madonna, sbadiglia pure. A chi sarà figlio?”
“Bravo a papà, sei stato bravissimo. Mi hai fatto commuovere….dalle risate. E adesso saluta la signora tanto simpatica.”
Ciaoooo Pipììììì

P.S. Ma le maestre che ripetono i movimenti del balletto non sono fantastiche?

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