Mo te lo spiego a papà a che ora viene la sconfitta

“L’ho detto cento volte che le cose non si lanciano anche quando si è arrabbiati”
Ma il camion di costruzioni si rompe sempre, uffaaaaa
“E tu lo rifai”
Ma quello si rompe sempre
“E allora chiedi aiuto”
Ma io voglio fare da solo
“Va bene che vuoi fare da solo, ma ci sono delle volte in cui bisogna chiedere aiuto. Se uno viene aiutato non significa certo che è stupido e non sa fare le cose.”


Ecco le prime difficoltà della vita. 
Anche per un bambino, alle prese con un camion della Lego da costruire, la vita può rivelarsi difficile, e digerire il fatto di non essere capaci di fare una cosa non è facile.
Ho visto DA1 arrabbiarsi con quelle costruzioni come non mai.
Era come se stesse dicendo: “Maledizione, perchè non ci riesco. Non posso non riuscirci da solo e se non ci riesco penseranno che non sono bravo.
Un genitore vorrebbe sempre proteggere i suoi figli per non recargli nessun dolore, ma sarebbe la cosa più stupida. Fa male perdere quando giochi con un amico, fa male essere il secondo della classe, fa male cadere, fa male perdere un concorso o essere scartato ad un colloquio.
E non è neanche facile chiedere aiuto. Non serve a niente essere orgogliosi. C’è bisogno di un papà per costruire un camion di Lego, di un compagno per risolvere un problema di matematica, di un amico per superare una crisi d’amore, di un professionista per uscire da un tunnel.


Papà ma tu sei mai stato sconfitto?
“Si si”
E cosa hai fatto?
“Ho pianto, mi sono arrabbiato proprio come hai fatto tu. Ho pensato che sarei stato sconfitto per sempre.”
E chi ti ha sconfitto?
“Beh i nomi sarebbero tanti, ma quando non riesci in una cosa il vero avversario è quella parte di te che ha paura.
Ma io non ho paura
“Certo che ne hai. Hai paura di non saper fare una cosa.”
Ma a che ora arriva la sconfitta?
“Perchè me lo chiedi, mica ha un orario?”
Così non mi faccio trovare e non perdo mai
“Mi sembra una buona idea, ma non serve fuggire piuttosto basta farsi trovare Pronti“.
Va bene papà. Partenzaaaaa, Viaaaaaaa



4 comments

  1. ReplyRosa

    Fantastici.. Tu e tuo figlio…
    Ahahahahahah!!! “A che ora arriva la sconfitta?” Troppo forte e lo è ancora di più la risposta…
    Buon lunedì Papà..

  2. ReplyAnonymous

    raccontagli quando hai perso a pingpong per svariate volte ed infine hai dovuto arrenderti, ahahhahaah.
    Sei un grande
    il tuo amico Franco

  3. Pingback: Sentirsi secondo e fare festa si può? | Mo te Lo Spiego a Papà

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