Papà scendo in piazza

Fonte: La Repubblica
“Papà stamattina non vado a scuola”.
“E come mai?”
“Partecipiamo alla manifestazione contro i tagli alla scuola”.
“E cioè che vi tagliano?”
“Ma dai papà ci tagliano tutto”.
“Va bè si ora è di moda sta frase”.
“No guarda che mamma ogni mese mi da i soldi per la carta igienica”.
“E che sarà mai qualche centesimo per la carta igienica”.
“Si, poi un giorno arriviamo che per entrare in classe devi staccare il biglietto come al cinema”.
“Adesso non esagerare”.

“Papà esagero perché
 ci stanno tagliando pure i sogni”.


“Non ho mai visto uno che viene mentre dormi a tagliarti i sogni”.
“Si però mi tagliano il sogno di un domani migliore”.
“Perché come te lo immagini?”
“Immagino di vivere in un paese dove la ricerca non è un lusso, dove il materiale per la scuola dell’infanzia non te lo devi portare da casa, dove i professori sono motivati e preparati, dove gli amministratori che rubano sono costretti in una cella a guardare, come in Arancia Meccanica, i video di uomini e donne che lavorano tutto il giorno per arrivare a fine mese”.
“Ma dai cresci un po’”.
“E tu lotta un po’ di più con me”.
“Guarda che io mi faccio un culo grande così”.
“Si lo so papà, ma se ci incontriamo alla manifestazione tu, col tuo manganello, lo fai a me un culo grande così”.

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