Autonomia

“Papà mi vesto da solo”.
“Si, ma fai presto perché dobbiamo andare a scuola”.
Logicamente questa voglia di fare da soli viene sempre quando è tardi. Per infilare una gamba del pantalone ci vogliono anche 4 minuti che sulla tabella di marcia del mattino sono fondamentali. Sei combattuto perché pensi che è bello il fatto che tuo figlio ti chieda di fare da solo, che mostri comportamenti che vanno nella direzione del non dipendere più da te, però non si può fare sta cosa sempre nei momenti peggiori. La sera finalmente si ha tutto il tempo, ma  a questo punto nessuno lo vuole più fare. Se avessi avuto un appuntamento o la necessità di fare in fretta allora di sicuro qualcuno avrebbe chiesto di abbottonarsi la camicia da solo. MALEDETTI

Fonte: Web


“Papà esci che mi lavo solo io”.
“Si però poi anche io ti faccio una passatina “.
Lasciare nella doccia un bambino in cerca di autonomia significa che impiegherà circa 30 minuti in più di quelli previsti. All’inizio è bello vederlo che si insapona, che cerca di imitare come ti lavi tu, ma poi il problema è che non vuole più uscire. La scusa è che c’è sempre un pezzo del corpo che non è lavato bene e allora tocca aspettare ancora un poco. Quando poi decidi di fare irruzione di sicuro prima che arrivi alle manopole dell’acqua ti sei bagnato tutto e in ogni caso una supervisione va fatta specie se di li a poco passa l’ispezione della mamma. L’altro giorno MPS ha “sgamato” (trad.: scoperto) che DA2 aveva ancora la schiuma in testa dello shampoo nonostante avessi cercato di eliminarla sotto il rubinetto del lavandino una volta che era uscito.

“Papà iooooooo”.
“Ma la bottiglia è grande e fai attenzione a versare l’acqua”.
Questa è una delle prime cose che DA1 e DA2 hanno voluto sperimentare. 
Per capire come mettere l’acqua in un bicchiere di plastica occorre tanto esercizio (a volte anche per gli adulti che in genere lo fanno con la coca-cola) e soprattutto per i bambini è importante osservare perché cade sempre tutta l’acqua. Hai messo la tovaglia pulita? Di sicuro di lì a poco ci sarà acqua sparsa ovunque. Qualcuno si starà chiedendo come mai non usiamo i bicchieri di vetro o quelli di plastica dura che non si capovolgono. Bene abbiamo tentato, ma la vera prova per loro è superare la difficoltà di quello di plastica tipico delle feste.

“Papà lasciaaaa, faccio io da solo”.
“Ma se non ti faccio prima vedere come fai?”
“Ma io lo so fare sono grande”.
Da un giorno all’altro e a volte anche da un’ora all’altra i bambini ti avvertono che sono cresciuti e che da quel momento si inizia a fare da soli. Tagliare il cibo col coltello, usare la colla o lo scotch per riparare qualcosa, preparare la colazione, cambiare canale alla tv e pure l’acqua al pesce rosso. 
All’inizio pensavo che una mattina si fossero svegliati e avessero deciso di fare da soli, ma a pensarci bene mi osservavano da una vita. Hanno visto e rivisto quei passaggi cento volte per cui la cosa gli risulta facile. Mi sembra un’ottimo modo di imparare, ma mi rendo conto come l’esempio sia importante e a volte proprio non ci riesco ad essere un bravo testimone.

“Papààà ho finito”.
“Perché che stavi facendo?”
“Caccaaaa”.
“Aspetta che adesso vengo, ti pulisco e facciamo il bidet“.
“Nooo, faccio da solo”.
NOOOOOOOOOOOOOOO

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