Il trauma della partenza per le vacanze

“Papà, ma quando tu eri piccolo andavi al mare?”
“Certo, il nonno ci portava sempre e stavamo in vacanza tutto il mese”.
“E andavi nella casa dove andiamo noi?”
“No, cambiavamo quasi ogni anno, ma non mi far pensare”.
“A che cosa?”
“Al giorno del viaggio per andare in vacanza”.
“Perché che faceva il nonno?”
“Partivamo molto presto, a volte anche durante la notte, per andare in posti molto lontani dove il mare era pulito e si poteva pescare molto. Viaggiavamo carichi di roba, stretti tra le valige e con le bici sul tettuccio. Mi addormentavo con la testa nel finestrino guardando la strada e mi svegliavo nello stesso modo e con la stessa scena come se fossimo rimasti immobili”.
“A me però piace stare a casa al mare”.
“Pure a me piaceva. Ricordo gli amici di tutti i luoghi che abbiamo cambiato, ricordo tutte le case dove siamo stati e tutti gli odori di quel tempo. La cosa che però mi faceva paura era il fatto che non sapevamo in quale casa saremmo andati perché c’era l’usanza di trovarla al momento”.
“Non ho capito, che faceva il nonno?”
“Partivamo pure con le pentole e arrivati in un paesino prestabilito il nonno cominciava a chiedere informazioni su case in affitto. Noi restavamo in macchina mentre lui contrattava con i proprietari. Ricordo quell’ansia mentre lui parlava, ricordo quel terrore quando lo vedevo tornare sconfitto dalla trattativa”.
“Papà, ma siete mai tornati a casa perché il nonno non aveva trovato niente?”
“Mai. A quei tempi era praticamente impossibile che fosse successa una cosa del genere, ma io ero piccolo e questa cosa mi spaventava. Mi è rimasto il trauma di quel gesto”.
“Papà, ma pure noi partiamo la notte?”
“Amore di papà non mi venire a dire, quando sarai grande, che hai pure tu il trauma della partenza per le vacanze perché è una cosa che può avere solo chi oggi ha tra i 35 e i 45 anni”.
“Io ho 6 anni”.
“Infatti partiamo con molta molta calma, abbiamo l’area condizionata, gli autogrill sono confortevoli e la casa la prendiamo a Pasqua”.
“Papà pure io quando mi faccio grande parto con l’area condizionata”.
“Io invece non vedo l’ora che ti fai grande per scoprire quale trauma avrai da tutto questo…”…perché il trauma non prenota e un giorno te lo trovi fuori la porta che vuole contrattare! 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.