L’odore della famiglia che vorrei

“Dai bambini, oggi è l’ultimo giorno di scuola della settimana, ancora uno sforzo e domani facciamo un po’ la famiglia modello”.
“Papà, ma che facciamo?”
“Facciamo come quelli del Mulino Bianco”.
“Ma quelli fanno le merendine”.
“Sì, hai ragione però le famiglie del Mulino Bianco il Sabato mattina fanno colazione tutti insieme preparando i fiorellini sulla tavola e le tovagliette”.
“Ma noi non le abbiamo”.
“Chi te lo ha detto. Ne abbiamo di tutti i colori e fantasie, ma non le usiamo mai”.
“E poi che si fa?”
“Papà gioca un po’ con voi: dipingiamo, costruiamo, leggiamo”.

“Ma non usciamo?”
“Guarda che dobbiamo anche studiare un po’ insieme. Tutta la settimana non abbiamo avuto tempo per controllare compiti e vedere cosa avete fatto a scuola. Facciamo che ci esercitiamo un po’ con la lettura”.
“Papà, ma io ho letto tutti i giorni a casa della nonna”.
“Ho capito però domani è giornata Mulino Bianco e ciascuno deve fare la sua parte”.
“Ma io ho fatto tutto quello che c’era da fare”.

“Io no”.
“E fallo anche tu gli altri giorni. Domani non si va a scuola e io voglio andare a casa di Giovanni a giocare”.

“Ma se ogni giorno della settimana fai una cosa diversa il Sabato e la Domenica è il caso di restare tutti insieme per poter parlare, abbracciarsi e improfumarsi.
“Ma io non puzzo”.
“Se tutti i giorni corri tra scuola, calcetto, nonni e ludoteca il fine settimana un po’ puzzi”.

“Ma non è vero, quello è il mio odore”.
“Veramente?”
“Sì papà, non è brutto”.
“Ma a me sembra che il Sabato abbiamo addosso i resti della settimana e per questo voglio fare cose che ci rendano più puliti”.
“Papà, ma se ci laviamo tutte le sere”.
“Allora sei un bambino modello”.
“Pure tu hai un buon odore papà”.
“Grazie amore mio”.
“Però quando fai le puzzette no”.
“Va bè ci siamo giocati pure il Mulino Bianco”.

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