Il fuorigioco: una spiegazione al di là delle logiche del calcio

Fuorigioco spiegato alle donneIo lo so che il fuorigioco è un problema, lo so che capire come funziona sembra una cosa difficile, ma adesso stanno per iniziare i Mondiali di calcio 2014 e non si può non sapere cos’è. Questo grande mistero italiano a casa mia è stato risolto da mia madre. Sì, da una donna. Anzi direi dall’esaurimento di una madre alle prese con i suoi figli (tra cui me).

A casa nostra la cucina e il salone erano in un unico ambiente. Per dividere i due spazi però c’era in alto un piccolo tramezzo (vedi particolare nella foto in basso a dx) in muratura che scendeva dal soffitto per una ventina di centimetri . Ogni volta che chiedevo a cosa servisse mi dicevano: “Caso mai un giorno vogliamo mettere la porta per dividere i due spazi. Tu fai finta che ci sia un muro immaginario“.

E così ogni volta che passavo da uno spazio all’altro guardavo ai lati come se stessi attraversando la strada. Col tempo è diventato un meccanismo automatico a cui non ho fatto più caso. 

Per tutti a casa mia quella linea immaginaria serviva a qualcosa. Mia madre quando doveva colpirci con una pantofola, causa esaurimento, prima che il lancio partisse diceva sempre: “Non oltrepassare quella linea prima che te la lanci perché altrimenti t’accir*“.( *ti uccido)

Muro immaginario per fuorigioco

Particolare del tramezzo divisorio

Quella imprecazione, così forte e decisa, mi faceva scattare al di là di quella divisione tra me e la libertà solo quando effettivamente la pantofola si staccava dalle mani di mia madre. Prima non era possibile. Era come se quel muro fosse impenetrabile, è come se affacciandomi a destra e sinistra ci fossero state migliaia di macchine che passavano.

Il desiderio di scappare era così forte che a volte non mi rendevo conto di essere al di là di quel muro molto prima. A volte ho anche pensato che quella linea immaginaria mi facesse dei brutti scherzi perché, per mettermi in difficoltà, si spostava non appena avevo preso le giuste misure. 

“Papà, ma allora facevi arrabbiare pure tu la tua mamma?”

“Sì, ma con voi potrei spiegare le regole del cricket per quello che mi fate passare”.

P.S: Se non vi è ancora chiaro il fuorigioco provate a fare la stessa cosa che faceva mia madre con vostro figlio. Vi assicuro che non solo imparerete questa tattica, ma vi sentirete anche più leggeri per aver sfogato un po’. Mi raccomando usate pantofole leggere…e non le bullonate (per quest’ultima cosa chiedete ad un uomo nei paraggi)

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