E’ tempo di partenze

“Papà, ma quando partiamo?”famiglia-in-partenza

“Per dove?”

“Per le vacanze al mare”.

“Hai ragione”.

“E che pensavi?”

“A tutti i modi per partire più che a dove andremo”.

“Papà, perché quanti modi ci sono?”

PARTENZA INTELLIGENTE

C’è chi si sveglia all’alba oppure viaggia durante la notte, chi parte alle 2 del pomeriggio “tanto abbiamo l’aria condizionata” oppure chi preferisce perdere qualche giorno pur di non incontrare traffico.

Se a questo si aggiunge che in auto, in treno e ovunque ci trovi bambini che non vedono l’ora di essere liberi di correre fino al giorno del ritorno allora la vera partenza intelligente sarebbe quella di lasciare i figli a casa mentre tu e tua moglie vi fate una bella vacanza. 

Il mio consiglio è quello di non studiare percorsi alternativi o orari improbabili, ma il modo per godersi la tregua lavorativa. Certo senza figli sarebbe un’altra cosa, ah scusate l’ho già detto mi sembra, ma poi va a finire che dopo qualche giorno ci mancherebbero e allora tanto vale portarli e trovare un modo intelligente per divertirsi tutti insieme.

PARTENZA IN QUARTA

C’è sempre un componente della famiglia che ti organizza la vacanza. Io lo so che c’è quello che parte in quarta stilando una tabella di marcia manco fosse una gara.

I monumenti oppure i percorsi naturalistici, i paesini limitrofi o i negozi di artigianato, le fiere o le sagre: “Ma rilassati, io voglio solo stare stravaccato al sole e non fare nulla…altrimenti che vacanza è”.

Se però quel componente familiare sei tu allora fattene una ragione. Puoi andare in giro anche da solo, nessuno si dispiacerà né tanto meno devi farlo tu.

Ricorda che la quarta non è mai un buon punto di partenza…almeno che non parliamo di una scollatura.

PRONTI PARTENZA VIA

In queste vacanze approfitterò per dare il VIA, ai miei figli, per diverse cose:

  1. Andare a comprare il gelato da soli al bar sulla spiaggia (poi vi dico come andrà)
  2. Pulirsi da soli dopo essere andati in bagno (seguirà racconto dettagliato)
  3. Trovarsi una fidanzata, così stanno anche un po’ a casa dei suoceri

PARTIRE E’ UN PO’ MORIRE

E’ tempo di partenze, ma ce ne sono alcune a cui non sei proprio preparato.

Ci sono luoghi in cui non poter raggiungere gli amici perché non è arrivato ancora il tuo momento.

E’ triste veder partire per sempre qualcuno con cui hai condiviso lavoro, cene, battute, persone e soprattutto immersioni.

Questo paragrafo lo voglio dedicare ad un amico, “Michele Talluto“, con cui ho lavorato a Ustica per qualche anno come istruttore subacqueo.

Il mare non conosce abilità, ma di sicuro non si è perso la tua capacità di far divertire.

Buone bolle Michele

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