Tutti per la scuola

Kit scolastico

Questi servono perché non ne abbiamo proprio, niente, neanche uno.

“Bentornato a papà, come è andata oggi a scuola?”        

“Bene”.

“E che hai fatto?”

“Ho scritto”. 

“E la maestra cosa ha fatto?”

“Ci ha spiegato delle regole di grammatica e poi ha letto una storia”.

“E’ stata brava?”

“Sì”.

kit scuola

Momenti di tensione anche in vacanza per la scelta del nuovo zaino

“E poi che avete fatto?”

“La merenda”.

“E i bidelli che hanno fatto?”

“Niente, che dovevano fare?”

“Beh, fare attenzione a quando siete andati in bagno e controllare se tutto era in ordine”.

“Sì, sì, sì, papà ma tu che hai fatto?”

“Ho lavorato”.

kit scolastico 2

Mi tuffo, qui sotto c’è qualcosa da comprare secondo me

“No, no, dico a scuola”.

“Io non ci vado, sono grande e ci sono stato già per molti anni”.

“Va bene, ma ora che fai per la scuola?”

La domanda di mio figlio mi ha spiazzato. All’inizio ho pensato di fare molto per la scuola visto che pago le tasse,  li accompagno tutte le mattine facendomi qualche chilometro di traffico, compro il kit personale che non costa poco, elargisco un fondo cassa mensile per supplire alla mancanza di fondi scolastici e trascorro alcune domeniche pomeriggio/sera a fare i compiti. 

Le osservazioni dei bambini non sono mai sciocche, ma contengono in sé un ragionamento che spesso non riusciamo a cogliere poiché il punto di vista di partenza è un altro. 

In effetti il contributo a cui fa riferimento mio figlio è un altro e non è quello canonico dei genitori, è quello che molte maestre ci chiedono rendendoci partecipi della vita scolastica. Non si tratta di lavorare meno per farlo fare ai genitori, ma è un modo per arricchire i bambini, per sentirsi parte di un progetto intorno ad essi e per ampliare la coscienza civica di ognuno. 

Non basta più fare il rappresentante di classe o di istituto. Fare qualcosa per la scuola significa mettere a disposizione le proprie competenze o passioni per i nostro figli. Non pensiamo ad una maestra che chiede perché ci risulterebbe più facile dire NO, ma pensiamo alla gioia di un bambino nel vedere un papà o una mamma che a scuola suonano la chitarra, leggono una favola, mostrano una pianta, cantano una canzone, preparano una merenda, spiegano una storia, portano una testimonianza o ancora illustrano una manovra di soccorso o un esercizio per distendere i muscoli o un passo di danza. 

Ognuno ha il dovere di contribuire come può: Tutti per la scuola…una scuola per tutti.

P.S. Noi anche in estate abbiamo dato il nostro piccolo contributo acquistando presso un Famila (gruppo Selex) il materiale didattico. In questo modo puoi richiedere un coupon da donare ad una scuola a tua scelta. Le scuole per ricevere il materiale possono iscriversi. Basta cliccare sul banner dove troverete tutte le informazioni e gli approfondimenti dell’iniziativa.

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Questo post è offerto da Selex

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