Mozart: Intervista a genitori che hanno fatto la storia (perché sono millenni che i figli sono gioie e dolori)

Mozart IntervistaMozart è il più grande compositore di tutti i tempi, ma soprattutto talento precoce.

La rivalità con Antonio Salieri (che non è parente del regista Mario a molti noto per i suoi film di genere) è forse leggenda, ma non lo è il rapporto conflittuale col figlio Carl Thomas.

Maestro è vero che il motivo del conflitto con suo figlio è dovuto alla musica?

Ho iniziato a suonare e a comporre sin da bambino realizzando opere che il mondo riconosce come straordinarie, ma poi ho scoperto che mio figlio ascolta dalla mattina alla sera Gigi D’Alessio. Ditemi che suono a fare.

In effetti lei ha ragione, ma de gustibus non est disputandum

Va bene, ma ci sarà pure un limite alla decenza. Non solo ha abbandonato gli studi di musica per lavorare come funzionario del viceré di Napoli ma addirittura ha aperto un fan club del menestrello in questione. Non era meglio che faceva il Don Giovanni?

I figli fanno quasi sempre il contrario di ciò che ci si aspetta.

Non le dico la donna con cui si è sposato. L’ha voluta a tutti i costi e ne ha pagato le conseguenze nonostante lo avessi avvertito. Pensi che alla mia cara nuora si è ispirato un amico di Salieri, un certo Tinto Bras che ne ha fatto un film, Così fan tutte, a cui ho collaborato per la colonna sonora.

Ma lei ha mai provato a parlargli?

Alle nozze di Figaro gli ho regalato il flauto magico come segno di pace, ma lui ha pensato fosse uno Scherzo musicale perché precedentemente mi ero preso gioco di suo fratello con un Divertimento per violino, viola e violoncello e così davanti al suo rifiuto gliele stavo suonando si santa ragione. Per fortuna che ho fatto mia la clemenza di Tito e così mi sono fermato, ma è stata l’ultima volta che ci siamo parlati.

Mi sembra davvero eccessivo che una canzone possa troncare i rapporti tra un padre e un figlio.

Come può uno scoglio arginare il mare, anche se non voglio D’Alessio ascoltare?

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