La maestra ha detto che…

Cari mamma, papà, nonni, zii e tate,La maestra ha detto che

se siete alle prese con un bambino che frequenta la scuola primaria o anche quella dell’infanzia, sicuramente vi sarete imbattuti in un essere che passa dalla strafottenza più assoluta in casa ad una osservanza delle regole di scuola che il mullah Omar a confronto è un infedele.

Io mi sono chiesto come sia possibile che un bambino o anche due (che poi l’unione fa la forza) sia così capace di non ascoltare quello che un genitore gli dice, mentre basta che una maestra dica una cosa e subito diventa il VERBO. 

E’ inutile combattere quando la frase di un bambino inizia con la maestra ha detto che.

Se lo dice un insegnante non c’è bene di un genitore, di una nonna o di uno zia che compra sempre regali che possa fargli cambiare idea. 

Io lo so che le maestre alcune cose le dicono per consigliare oppure sono frutto di un discorso che coinvolge magari un bambino della Nuova Guinea, ma purtroppo i bambini non riescono ancora a fare queste differenze né si lasciano scivolare le cose addosso come un impiegato dopo almeno 15 anni di lavoro in un ufficio con 3 colleghi 4 colleghe e un capo rompiscatole.

Le ultime frasi famose sono state: La maestra ha detto che…

  • …non devo mettere le scarpe con i lacci. (La prossima volta ti porti la maestra a comprare le scarpe)
  • …quando fa freddo è meglio avere i capelli lunghi. (Quindi la polo nord gli uomini tengono i capelli fino alla schiena?)
  • …devo leggere dieci volte. (Ma se ne leggi nove non si muore)
  • …non si cancella sempre. (Allora dici alla maestra di farvi usare la BIC)
  • ...le foderine dei quaderni devono essere blu. (Ma perché il rosso cosa le ha fatto?)
  • …non bisogna sempre temperare. (Ha ragione, però se si spezza la punta non c’è alternativa)
  • …i compiti li devo fare appena torno a casa. (Sì, ma io appena torno dovrei fare pipì e svestirmi)
  • …10 + 10 fa 100. (Forse la maestra si è sbagliata, può capitare ad un adulto di confondersi)
  • …non si beve l’acqua dalla bottiglina. (A casa sicuramente no, ma se siamo in giro per strada oppure su un atollo senza bicchiere un’eccezione si può pure fare)
  • …devo controllare sempre che nello zaino ci sia tutto. (Ma non significa che deve esserci tutta la libreria e la cartoleria perché ha un peso disumano)

Io spero che le maestre dei vostri figli non abbiano detto cose simili, ma nel caso vi pregherei di aggiungere nei commenti l‘ipse dixit che vi ha lasciato sgomenti.

3 comments

  1. Replymammamedico

    con questa storia delle scarpe con lo strappo cresciamo figli che non sanno allacciarsele fino all’università. la fortuna (si fa per dire) è quando superano il numero 35, numero dopo il quale la maggior parte delle marche non prevedono strappo. e allora o così o così…

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