L’ultimo giorno di scuola

Tremate, la scuola sta per finire.

Genitori di tutto il mondo italiano uniamo le nostre forze per sopportare il fatto che un’insegnante avrà quasi tre mesi di ferie (anche se hanno il duro compito della programmazione), uniamo i nostri risparmi per mandare i figli ai campi estivi, uniamo le nostre idee per trovare tutte le soluzioni possibili per sistemarli mentre noi lavoriamo ancora.

Tremate, i bambini staranno a casa tutto il giorno.

Sappiate che per ogni bambino festante all’uscita di scuola un genitore perderà i sensi.

Ho pensato che le cose da fare possano essere quelle di non aspettare che la soluzione arrivi dal cielo, ma attivare una serie di azioni capaci di facilitare la vita del povero genitore lavoratore, ma anche di quello non lavoratore che ogni tanto avrebbe pure il diritto di riposare.

  1. Mandare i bambini ad un campo estivo residenziale che duri fino a fine Agosto.
  2. Lasciare i bambini fuori ad una chiesa (tanto organizzano sempre qualche attività estiva)
  3. Fittare con altre famiglie bisognose una baby sitter che si occupi di 5 o 6 ragazzini contemporaneamente in modo da dividere la spesa.
  4. Chiedere al Ministero della Sanità di far risorgere i nonni per chi non li ha più (almeno in questo periodo)
  5. Acquistare biglietto di A/R sull’espresso Palermo-Milano. Tra ritardi, lentezza e altre cose che accadono a Trenitalia i bambini staranno fuori 4 o 5 giorni.
  6. Trovare una famiglia affidataria (Per questa operazione occorre avviarsi con largo anticipo perché occorre inventare una storia davvero triste in modo che la famiglia si convinca e tenga con sé il bambino durante il periodo estivo)
  7. Chiedere al Ministero dell’Istruzione di dire al Ministero della Sanità che l’aumento di malattie in questo periodo è dovuto alla necessità di assentarsi per stare con i bambini e quindi di dire al Ministero del Lavoro che l’aspettativa o il part time o altre formule sono cose che le famiglie non sempre se lo possono permettere. Insomma scrivere che è un casino.
  8. Mandare il bambino a lavorare. Non è sfruttamento perché quello lo subiscono i genitori.
  9. Comprare una consolle per ogni figlio che sia, in questo modo, lobotomizzato fino agli inizi di Settembre.
  10. Proporre un format tv chiamato L’Isola dei ragazzi: I bambini saranno lasciati su una isola segreta e seguiti attraverso le telecamere. Vincerà uno solo…quello che avrà avuto più voti da casa.

5 comments

  1. Replyvaleria

    divertente, ironico, complimenti, ah io sono una di quelle che sta in ferie tre mesi, dalla chiusura degli esami di stato, metà luglio, alla chiusuta dell’anno scolastico per gli studenti con giudizio sospeso, cioè la settimana successiva a quella di ferragosto. tre mesi solo per le sue conoscenze matematiche, ma va bene così, diffondere ironica disinformazione fa parte di questo momento culturale, ogni bene, vado a programmare, sono già nei tre mesi di maldive che accrediterò a lei… dato il mio stipendio

    1. ReplyEnnio

      Valeria, vorrei affrontare sinceramente e seriamente questo discorso, perché ha risposto lei che, se non ho capito male, insegna in una scuola media superiore.
      Se è così, la prego di non sentirsi coinvolta nel discorso, perché il problema si pone solo per quei genitori che hanno i figli alle elementari, al massimo le medie inferiori, dove il discorso del ‘giudizio sospeso’ – mi corregga se sbaglio – non esiste.
      Non voglio a mettermi fare matematica economica per andare a quantificare quanto sia il guadagno/ora scaturito dallo stipendio di un insegnante, perché è relativamente importante.
      Faccio però presente che la chiusura delle elementari all’8 giugno significa – al meglio – una spesa aggiuntiva di € 900,00 a bambino fino al 31 luglio, soldi magari spesi nello stesso plesso scolastico che organizza il centro estivo a pagamento.
      E’ un sistema che non funziona. Quali siano i correttivi da apportare sarebbe opportuno li decidano gli organi preposti – Stato, distretti scolastici, categorie coinvolte – ma è chiaro che, arrivati al 2015, non è più possibile che le Scuole (servizio statale e sociale) stiano chiuse un lasso di tempo così lungo, con così marcate conseguenze economiche sulle famiglie.
      Se poi doveste essere a corto di idee, io – e credo non solo io – vi garantisco tutto il contributo possibile.
      Cordialmente

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