Papà che si danno da fare

I papà si danno da fare, i papà vogliono parlare di figli e famiglia a modo loro.Ghiglione_I_papa_spiegati_alle_mamme

Un giorno mi ha chiamato Einaudi, non proprio Giulio Einaudi, per chiedermi di scrivere un libro che raccontasse il punto di vista di un papà. Avendo io già dato la parola alla casa editrice TEA pensai, in quel periodo, che la persona più adatta fosse Federico Ghiglione. Non mi sbagliavo perché di competenze ne ha molte e finalmente è uscito il suo libro “I papà spiegati alle mamme” (Einaudi, Super Et Opera Viva).

«Il padre è ciò da cui proveniamo quindi, è ciò che ci identifica socialmente, è il nostro nome sui documenti, sul registro di scuola, sul citofono di casa, sulla tessera dello stadio, sull’elenco della squadra di ginnastica, sulla patente, sul passaporto, nella voce di chi ci chiama, nella mente di chi cerca di inquadrarci socialmente come elementi di una determinata famiglia, di un determinato ambiente culturale. Il padre è la nostra origine, la nostra storia, la nostra discendenza, il nostro nome. Ma il padre è anche altro e lo vedremo».

Altrimenti ci figliamo di Luca MaragnoNell’ultimo capitolo, “Un padre presente”, le riflessioni sul ruolo sono molto pertinenti e vi invito a leggere ciò che l’autore suggerisce rispetto al ruolo. Insomma ce la possiamo fare.

In maniera completamente diversa invece mostra il suo punto di vista Luca Maragno che con “Altrimenti ci figliamo” ha creato una striscia di fumetti davvero divertenti. Luca, da appassionato di fumetti e cinema, non poteva non pensare ad un modo originale per parlare di rapporto padre-figlio. Esilarante l’episodio 4 chiamato “Personaggi”. Per ora ci sono solo cinque episodi, ma sono sicuro che altri sono in lavorazione. Io li aspetto.

Infine vorrei spezzare una lancia a favore del padre rapinatore di Milano che quando è stato arrestato col figlio al seguito ha dichiarato che non sapeva a chi lasciarlo. Questo sì che è un nuovo papà, uno che non teme di portare il figlio sul luogo del lavoro, di fare brutta figura con i colleghi, di essere distratto. Secondo me ci sarebbe da prendere esempio piuttosto che puntare il dito su quanto stava facendo.

Visto che i papà stanno cambiando e che tra loro si danno una mano, la prossima volta facciamo in modo che qualcuno faccia il primo passo verso chi ha bisogno. A quest’ora il rapinatore di Milano si sarebbe sentito meno solo.

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