La solidarietà che contagia

Solidarietà-di-un-medico-con-bambinoPapà oggi a scuola è venuto un medico che ci ha raccontato quello che fa”.

“Cura le persone”.

“Sì però cura quelle povere”.

“Vuoi dire che non fa studio privato?”

“Che significa, non ho capito”.

“Niente, ma spiegami cosa fa di preciso”.

“Questo dottore va dove c’è la guerra, la fame e in quei posti dove ci sono molte persone povere che hanno bisogno di cure mediche”.

“E’ uno di quei medici senza frontiere?”

“Sì, bravo. Però ci ha detto che alcuni lavorano anche qui dove abitiamo noi”.

“Le persone in difficoltà sono più vicine di quanto crediamo”.

“Il dottore ci ha detto che non bisogna andare in Africa per aiutare qualcuno, lo si può fare anche qui a casa nostra”. 

“Vorrei proprio conoscerlo questo medico, è uno che pensa pulito”.

“Ha detto che torna tra tre mesi per sapere chi abbiamo aiutato in questo periodo”. 

“La prossima volta vengo anche io, voglio stringergli la mano”. 

“Io che posso fare? Chi posso aiutare?”

“Inizia da un compagno in difficoltà, aiuta i nonni a portare le borse pesanti, dividi le tue cose con gli altri, rispetta l’ambiente, insomma parti da chi ti sta vicino”.

“Però io voglio andare più lontano, in Africa”.

“Solo se il tuo pensiero sarà limpido e libero da ogni contaminazione arriverai così lontano”.

Ci sono delle persone nel mondo che hanno scelto di dedicare la loro vita professionale agli altri, ma tra queste solo alcune hanno il pensiero pulito, quello che li motiva al di là degli ostacoli, quello che non li fa arrendere e che cerca di contagiare chi gli sta intorno. 

Quando incontriamo una di queste persone la nostra vita può cambiare, se ciò accade da bambini avremo più possibilità che il nostro pensiero cresca mantenendosi puro. 

Sono felice se i miei figli fanno questi incontri, mica servono solo i genitori a crescerli? 

Sarebbe presuntuoso pensare che bastiamo noi. Il pensiero pulito in un bambino si forma anche dalla pluralità e dalla divergenza.

“Papà quando divento grande vuoi venire in Africa con me?”

“Ma io sarò vecchio e non sarà facile affrontare un viaggio”.

“Ti aiuto io non ti preoccupare”. 

“Va bene, ma non è che possiamo andare prima ai Caraibi?”

Il post è promosso da Folletto per la campagna #PensaPulitoLogo #pensapulito

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