Il vero referendum è: Gruppi whatsapp SI o NO?

WhatsApp è una grande invenzione, ora però mi chiedo: Perché dobbiamo trasformarla in uno strumento di tortura?Chat on phone

E’ bello scambiarsi un messaggio con un amico, con la propria compagna. con la mamma per avvisarla del ritardo o inviare una posizione per farci trovare senza difficoltà, insomma la tecnologia è meravigliosa quando è capace di abbattere le distanze, quando mette in contatto le persone e quando ci aiuta con piccoli problemi logistici. Lo sviluppo delle tecnologie è straordinario quando è capace di salvare vite umane, assolutamente non va fermato il suo sviluppo così come quello delle applicazioni che ci supportano nelle azioni quotidiane.

A volte capita però che alcune cose sfuggano di mano, come la diretta di Facebook.

Ai genitori ad esempio dovrebbe essere vietato per legge la creazione di gruppi whatsapp di scuola, ma anche di danza, di calcio, di nuoto e delle feste di compleanno. Io vorrei proporre una pena detentiva che va dagli otto mesi ai due anni per i recidivi.

Sia chiaro, tutti gli altri gruppi possono esistere, quelli da perseguire sono quelli che creano i genitori, per non parlare di quelli che nascono a latere: gruppo dei bambini di scuola che ha la febbre, gruppo presepe 1, gruppo presepe 2, gruppo compleanno Federica. gruppo regalo compleanno Federica, gruppo genitori del calcetto.

La stretta maggiore da parte dello Stato deve essere fatta secondo me su quelli che ti inseriscono in un gruppo senza avvisarti, così finisce la storia che mentre stai lavorando ti arriva la sorpresina che dice: Sei stato aggiunto al gruppo…

La reclusione in isolamento per due settimane dovrebbe essere data a quelle persone che si svegliano presto e scrivono, quelli che alle 6:15 chiedono nel gruppo della scuola qual è la merenda del giorno. Vorrei che il tasto invio fosse collegato alla centrale della polizia in modo che dopo qualche minuto la persona sia prelevata per essere rinchiusa.

La lotta più dura è verso chi ripete una domanda fatta poco prima a cui sono seguite 347 risposte, ma anche verso chi fa domande come “ciao, che fate oggi?” “I vostri figli hanno fatto i compiti?” “Anche Dario con l’influenza e a voi come va?”.

In attesa che vengano raccolte 500.000 firme su change.org per creare una legge che regolamenti whatsapp propongo un piccolo decalogo che forse può aiutarci a sopravvivere.

Regole per sopravvivere a whatsapp

  1. Se non puoi fare a meno di leggere le conversazioni dei 27 gruppi di cui fai parte ricorda di impostare lo smartphone in modalità silenzioso.
  2. Ti do una dritta che non sa quasi nessuno: puoi non ricevere le notifiche o i suoni di un gruppo per 8 ore, per una settimana o per un anno. I tuoi colleghi di lavoro te ne saranno grati.
  3. Leggere più volte il messaggio prima di inviarlo.
  4. Litigare su whatsapp è da sfigati. Abbiate il coraggio di quei veri scontri fuori scuola come una volta.
  5. Aggiungere una persona ad un gruppo senza il suo consenso è scortese.
  6. Abbandonare un gruppo whatsapp è una funzione che esiste, la si può usare, non è reato.
  7. I messaggi vanno scritti tutti in una sola volta e non spezzettati in cento frasi. Se non riuscite ad elaborare frasi e periodi di senso compiuto vi consiglio un social meda manager.
  8. Evitare assolutamente di condividere messaggi vocali dei bambini che vogliono salutare gli amici. 
  9. Non usare emoticon, abbreviazioni, slang di quartiere e altro che sia adolescenziale. 
  10. Prima che tutto possa precipitare ricorrere ai messaggi privati per spiegarsi, ad una telefonata oppure ad un incontro dal vivo. Non dite mai nel gruppo: “Ci vediamo per un aperitivo così parliamo pure?” E’ la fine!

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