Un film per tutta la famiglia: Omicidio all’Italiana di Maccio Capatonda.

Omicidio all’Italiana di Maccio Capatonda è un film per tutta la famiglia.

Vuoi sapere perché? Mo te lo spiego a papà.

Prima cosa non si può andare al cinema sempre per vedere film d’animazione oppure quelli dove ci sono cani che parlano o i supereroi dalle tute attillate dove si vede tutto il pacco e pure le tette. Ogni tanto c’è bisogno di un film diverso che unisca tutta la famiglia.

Ecco allora che Maccio Capatonda viene in soccorso a tutti i genitori perché propone un film che mette d’accordo tutti, però non in partenza perché all’inizio i bambini si rifiutano, si sa quelli vogliono vedere i supereroi con le tute attillate dove si vede il pacco o le tette (mi sembra però di averla già detta questa cosa). Le famiglie che hanno capito il film escono dalla sala ridendo, commentando, ripetendo qualche battuta e addirittura le scene.

Ecco questo è l’obiettivo di “Omicidio all’italiana”: unire le famiglie.

Ma voi direte: “E chi è questo Maccio Capatonda che unisce le famiglie, Maria De Filippi? o Carlo Conti?”.

No, è molto di più vi dico io, perché per giorni a casa si può continuare a parlare di Acitrullo e di San Inceppato (protettore della cittadina dove è ambientato il film). I genitori si confrontano tra loro sui temi sociali, i genitori spiegano ai bambini le battute, le metafore, le maschere e soprattutto dove si trova Campobasso ed infine i figli, per una volta, smettono di usare il linguaggio da youtuber per provare quello di Capatonda e soci.

Le variazioni della lingua italian usata da Maccio sono molteplici, potrei dire a livello di Rabelais in Gargantua e Pantagruel , ma diciamo che preferisco il livello di Gianni Rodari nel “Il libro degli errori” che mostra come con la lingua italiana si possa ridere o viaggiare con la fantasia cambiando una lettera ad una parola.

Per es: in una scena si descrive dicendo di essere Aldo, Moro…Vi rendete conto che in due parole si può spiegare ai bambini la storia della prima Repubblica e la degenerazione dei costumi della seconda.

L’analisi di cosa ha prodotto al tv poi è magistrale: in nome dello share tutto diventa intrattenimento, anche un omicidio, anche la guerra. Di una cosa del genere non ne vuoi parlare a casa mentre ceni un giorno sì e un giorno no?

Didatticamente poi il film è un ottimo pretesto per spiegare ai figli la grammatica, i verbi e soprattutto come si fa un esempio visto che Herbert Ballerina, col suo personaggio, non ne azzecca uno o meglio non fa altro che ripetere la situazione in cui si trova.

Ma poi ci sono le riflessioni sul personaggio politico e le sue frasi fatte, sul commissario di polizia che non fa il proprio dovere, sui cinesi che parlano in milanese, sulla modernità che rovina le tradizioni e spazza via la tranquillità, insomma vi farò vedere che dopo giorni in cui vi sentirete così uniti con la vostra famiglia avrete voglia solo di andare a vedere un film con supereroi dalle tute attillate dove si vede tutto il pacco e pure le tette.

P.S. La battuta più bella non ve la posso svelare, ma vi dico solo che stamattina camminavo per strada e ridevo da solo, e più ci pensavo più ridevo. Ma per Maccio questo e altro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *