Proverbio napoletano: ‘O purpo s’adda cocere int’ a l’acqua soja

“Lo sai come dice il proverbio napoletano a papà? ‘O purpo s’adda cocere int’ a l’acqua soja“.

“Che cosa hai detto?”

“Il polpo deve cuocere nella sua acqua”. 

“Ma che c’entra? Stiamo parlando del mio amico Bruno”.

“C’entra perché questo proverbio vuol dire che se non accetta un consiglio è bene che faccia esperienza a proprie spese”.

“Quindi quando va a fare la spesa deve comprare il polpo?”

“Non proprio, ma è bene che accetti i suggerimenti se non vuole finire per pagare un conto salato”.

“Ho capito, lo deve mangiare al ristorante il polpo sapendo però che è caro”.

“Sei tu caro a papà, ma molto, perché ti ostini a proteggere il tuo amico”.

“Ma l’acqua del polpo scotta?”

“Beh, se deve essere cucinato, sicuramente”.

“Io non voglio che Bruno si scotti”.

“E’ bello da parte tua, ma scottarsi qualche volta fa bene, sai?”

“Resta il segno però”.

“Sì a papà, ma quando lo guardi sai che quella strada non è più da percorrere”.

“Magari è la volta buona che Bruno lasci il polpo nel suo mare piuttosto che nella pentola”.

 

Ecco quando usare l’espressione ‘O purpo s’adda cocere int’ a l’acqua soja.

  • Tuo marito si ostina a voler cucinare a modo suo? Guarda i tuoi figli e, rassegnata, esclama il proverbio.
  • Tua moglie continua a fare la manovra del parcheggio con la testa fuori dal finestrino? Guarda i tuoi figli e, rassegnato, esclama il proverbio.
  • Tuo figlio non ascolta e vuole fare sempre di testa sua specie per quel che riguarda i compisti scolastici? Guarda tua moglie e rassegnati esclamate a gran voce il proverbio.

 

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