Iscrizioni scolastiche e “Open Day”

E’ tempo di iscrizioni scolastiche per l’anno 2018-2019, è tempo di “Open Day”.

La nuova parola d’ordine tra i genitori è: “Open Day”.

“Sei andato all’open day?” “Sono stato all’open day”. “Ci vieni all’open day?”

Ma cosa è l’Open Day?

E’ il giorno in cui le scuole cercano di convincere i genitori ad iscrivere da loro i propri figli.

E’ come quando in una città come Napoli deve venire il presidente della Repubblica e le strade sono tirate a lucido, gli autobus passano con una frequenza da capitale nordeuropea e la gente si mette il vestito bello.

All’Open Day le scuole sono brillanti, gli insegnanti sono emozionati come se dovessero debuttare al San Carlo e la dirigenza è disponibilissima.

L’Open Day è il giorno delle brochure, dei volantini, degli slogan, delle promesse. Insomma è una specie di campagna elettorale. Le maestre e i professori presentano l’offerta formativa che solo a sentirla ti senti già laureato. Ho un amico analfabeta che in questo periodo non c’è mai a casa, è in giro nelle scuole ad ascoltare i POF perché dice che in questo modo riesce a colmare le sue lacune didattiche.

All’Open Day i collaboratori scolastici sembrano gli uscieri del Parlamento anche se non prendono proprio lo stesso stipendio.

Un mio amico che l’anno scorso doveva iscrivere il figlio al primo anno di scuola secondaria di primo grado (insomma la prima media) non è riuscito a farlo perché ha fatto l’errore di andare a 5 open day e così non è riuscito a decidere. Voleva che il figlio frequentasse ognuna di quelle scuole che aveva visitato. Lo allettavano i programmi speciali, le classi speciali, le maestre speciali, la dirigenza speciale e alla fine non ha saputo scegliere. Ora però è alle prese con i servizi sociali per inadempienza, ma ha promesso che quest’anno prende una decisione.

Se hai un problema poi all’open day te lo risolvono. Non c’è lacuna, ritardo, problema logistico e economico che non si possa risolvere. Ad un mio amico che non aveva il lavoro e non poteva pagare il contributo volontario/obbligatorio di iscrizione di 20€ un dirigente gli ha trovato pure il posto fisso. Questa sì che è buona scuola!

La cosa bella dell’open day poi è che tutti si vogliono bene. I professori tra loro sono affiatati come una squadra, l’amministrazione è sempre sorridente e ben disposta a spiegarti ogni documento, modulo o disbrigo ci sia da fare e il dirigente scolastico infonde il suo amore a tutti. Quando lo vedi passare tra la folla e dare una pacca sulla spalla ad un professore, un abbraccio ad una maestra, una stretta di mano ad un collaboratore e una carezza ad un bambino immediatamente ti senti avvolto da quel calore che solo l’amore sa dare. Come si fa a pensare che ci possa essere mai qualche problema? Forse l’unico è veramente non sapere cosa fare. 

A proposito il mio amico, quello che non era riuscito a scegliere ha trovato il modo ora per farlo. Ha detto che si affiderà al caso tanto è solo questione di fortuna. Di sicuro in qualunque scuola andrà a cadere suo figlio non avrà problemi. Anzi il dirigente ha promesso che se cade nella sua scuola gli fa prendere pure i soldi dell’assicurazione.

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