“Signori si nasce ed io lo nacqui, modestamente!”

“Papà, ma dove è andato Cavani?”
“Ancora questa storia. Ragazzo, ti devi rassegnare. E’ andato a Parigi”.
“Papà, ma non ci ha salutato?”
“Non mi pare proprio”.
“E ora con chi giochiamo?”
“Ci sono un sacco di giocatori nuovi e fortissimi e Lunedì il Presidente De Laurentis presenta allo stadio la nuova squadra durante una partita amichevole”.
“Però io non li conosco”.
“Manco io a papà, però adesso che giocano per noi dobbiamo farli sentire come a casa”.
“Ma vengono qui da noi?”
“No, è un modo per dire che dobbiamo accoglierli e farli sentire come se fossero a casa. Qualcuno arriva da lontano e sicuramente gli mancherà la sua famiglia, ma noi, in questo tempo, saremo la loro”.
“Papà, io posso dargli il mio letto”.
“E tu dove dormi?”
“Io con te e la mamma”.
“Mi sa che stiamo esagerando”.
“E daiii papà”.

“Va bene, hai ragione, noi siamo dei signori e se qualcuno ha bisogno di stare con noi ci stringiamo”.
“E quando vengono?”
“Per adesso possiamo andare noi allo stadio così ci presentiamo”.
“Papà, ma De Sanctis c’è sempre?”
“No a papà è andato a giocare con la Roma”.
“E ha salutato?”
“Certo ed è stato pure un signore”.
“Allora se andiamo a casa sua ci fa dormire nel letto grande a tutti quanti?”
“Bello di papà, ma questa è confidenza. E poi chi ci va fino a Roma”.

P.S: Se De Sanctis ha scritto sul Corriere una dedica ai napoletani, Cavani con tutti i soldi che prende e che prenderà avrebbe dovuto dedicare una pagina del Corriere per ciascun napoletano tifoso. Ma un vecchio saggio diceva: “Signori si nasce…”
…e Noi modestamente lo siamo.

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