Capita di riflettere anche guardando X-Factor USA

“Papà, perché questa ragazza che canta a X-Factor ha le mani all’indietro?”
“Ha un problema. Ma hai visto che bella voce che ha?”
“Sì, ma ha l’osso che non si gira?”
“E’ una malformazione congenita”.
“Che significa?”

“Che è nata così. Capita ad alcuni bambini di non nascere sani”.
“Il mio osso gira però, guarda”.
“Certo che gira, però lei canta in un modo fantastico”.
“Ma se metto le mani all’indietro pure io posso cantare?”
“Ma che c’entra, mica è un modo per farlo meglio?”
“Però mi sembra un robot quando si muove”.
“Sicuramente questa cosa le ha portato un sacco di scompensi e quindi i suoi movimenti non sono naturali”.
“Però canta bene è vero?”
“Avere un talento simile è una cosa per pochi e lei è stata fortunata”.
“Allora è fortunata pure perché tiene le mani all’indietro?”
“Non so se sia una fortuna o meno. Non è facile stare in mezzo agli altri sapendo di essere diversi”.
“Perché la prendevano in giro?”
“E’ probabile che sia successo”.
“Allora lei poteva mettersi a cantare così non li sentiva”.
“Mi sembra una buona idea”.
“Poteva pure dire: Tu non sai can-ta-re, Tu non sai can-ta-re”.
“Credo che oggi qualche soddisfazione se la stia prendendo”.
“Ma vince?”
“Ci sono concorrenti più bravi, ma diciamo che non aver avuto paura di mostrarsi è sicuramente una vittoria”.
“Però se non sapeva cantare nessuno sapeva che aveva le mani all’indietro”.
“Per fortuna ci sono i talent-scout”

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