Perché il Vesuvio ha coperto Ercolano con la lava

“Papà, ma il Vesuvio ha coperto con la lava la città di Ercolano perché era sporca?”

“Non credo, a quei tempi c’erano città peggiori come quelle del Nord dove c’erano i barbari che non sapevano neanche che l’acqua servisse a lavarsi”.

“Gli abitanti di Ercolano in effetti non potevano essere sporchi perché avevano anche le terme, vero?” 

“Bravo, anche se quelle vasche che abbiamo visto non servivano per lavarsi, ma per rilassarsi. Ercolano sorgeva sul mare ed era un luogo ideale per vivere tranquilli”.

“Con tutta l’acqua che c’era non potevano proprio essere sporchi”.

“Certo, ma non capisco tutta questa tua fissazione. Pensa che è stata ritrovata una scritta in cui si vieta di gettare lo sterco degli animali nei canali dell’acqua o nelle vasche. Ci tenevano molto ad essere puliti. I trasgressori, dice l’insegna in latino, sarebbero stati punti col pagamento di un denaro o delle frustate”.

“Papà, però secondo me c’era qualcosa di così sporco che solo il fuoco poteva pulirlo”.

“Ma perché il fuoco rende puliti? Sicuramente sterilizza, annienta, ma non lo si può usare tutti i giorni per rinfrescarsi, per togliere i cattivi odori e lavarsi la bocca”.

“Papà, quelli che tifano contro il Napoli dicono sempre: O Vesuvio, lavali col fuoco”.

Speriamo che di questo tuffo nella storia non resti solo il ricordo di un becero coro da stadio, ma semmai quel desiderio di conoscenza che lava via ogni ignoranza.

 

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