Mo te lo spiego a papà la magia della punizione

Vogliamo parlare delle punizioni?
Quando hai due figli maschi, moti perpetui anche nel sonno, è inevitabile che non scatti la punizione.
La motivazione?
Se le sono date di santa ragione, hanno fatto i capricci tutto il giorno, hanno lasciato il salone e la loro stanzetta come se fosse un campo di battaglia, hanno gridato per tutta la serata, non stanno a sentire se gli dici una cosa.
Potrei continuare, ma la lista è uguale un po’ dappertutto.
La cosa bella è concordare con MPS la punizione da adottare e aggiungerei farla rispettare.
PP (Punizione Papà): “Stasera a letto senza vedere neanche un po’ di tv. Via“.
PM (Punizione Mamma): “Andate nella stanzetta e vi dico io quando poter accendere la tv“. 
PP : “Niente ovetto kinder o altra forma di cioccolata per tutta la settimana“.
PM: “Mi dispiace l’ovetto non si può prendere oggi”.
PP: “Oggi non andiamo alla festa e restiamo a casa senza vedere gli amichetti“.
PM: “Sto telefonando per dire che non andiamo alla festa“.
A volte mi vengono in mente punizioni davvero cattive tipo ovetti kinder senza sorprese o ancora merendine appese al soffitto solo per essere guardate o una sveglia puntata ogni 30 minuti per tutta la notte o per finire un video-live degli amichetti alla festa per mostrargli cosa si sono persi.

Forse è un po’ esagerato, ma la fantasia è bella per questa.
MPS però non ha ancora capito che al pianto disperato per una punizione corrisponde la seguente frase: “Sta cedendo, sta cedendo, piango ancora un po’ ed è fatta”.
Lo so perché la vedo quella faccina che mi guarda mentre è in braccio alla mamma e mi sfida con lo sguardo di chi sa di essere protetto.
Logicamente il core de mamma si spezza di fronte a tante lacrime versate e ad una punizione senza appello per cui comincia la mediazione.
Dici Papà scusa non lo faccio più” oppure “Papà è vero che se fanno i bravi la tv la accendiamo?” o ancora “Se mettete a posto tutti i giochi papà telefona per dire che andiamo alla festa“.
La punizione è una conseguenza ad un comportamento, c’è se ti comporti male, se commetti un fallo. Lo so che ci vuole una via di mezzo e so pure che non sempre le punizioni risolvono situazioni complicate, ma a volte dalle punizioni ne esce un gran insegnamento, una magia che ti porta a non dimenticare mai più quel momento e a farne tesoro, proprio come si vede quiper tutta la vita.


P.S. Questo è il post n°100. Non è un traguardo, ma un ringraziamento a quanti ne hanno letto almeno 95. Lo so che siete in tanti, grazie.

4 comments

  1. ReplyAlessandro Cianniello

    Che dire…? Innanzitutto complimenti per il tuo centesimo post, sempre molto carini e anche utili. Seconda cosa: vedere la punizione della foto mi emoziona sempre ( IO C’ERO!!! ) Per quanto riguarda le punizioni da dare ai figli beh…???!!! Che dire, avvolte mi sento come il 2 di briscola quando la briscola è denari e tu sei coppe…non so se ho reso l’idea…però è bello quando ti vengono vicini e cercano di fare pace, all’inizio sembrano impacciati, timorosi…ma poi ti sciogli al loro abbraccio e lì scatta la tua di punizione, l’essere padre anche in circostanze del genere…
    Va bene così, altrimenti mi dilungo troppo.
    Ancora complimenti…..

  2. Replybarbara

    E bravi papa’ e MPS!Il cuore di mamma vince sempre!Lo so non e’ una cosa giusta,ma una volta che il papa’ sgrida i figli o li mette in punizione,la mamma non dovrebbe intervenire o viceversa,invece….faccino innocente dei bambini e un po’ anche per non sentirli piu’ gridare,la punizione viene dimezzata o quasi sempre tolta del tutto!Dopo tutto sono sempre bambini,chi non ha mai fatto i capricci da piccoli?La punizione( che ti insegna molto) si,ma sempre con moderazione!!!!Lo dico sempre: il mestiere piu’ difficlle e’ quello dei genitori!

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