5 risposte alle domande su La Grande Bellezza

“Papà quello di Napoli che ha vinto l’Oscar tu lo conosci?”
“Bello di papà, ma non è che poiché Paolo Sorrentino è napoletano allora lo devo conoscere per forza. Guarda che abitiamo in una città che fa 957.413 abitanti per cui capita che non ci si conosce tutti. E’ una storiella inventata quella che siamo tutti parenti”. 
“Papà, ma Sorrentino è simpatico?”
“Può essere. Esistono anche in napoletani non simpatici, mica sono tutti pazziarielli alla Totò? Non è un ossimoro un napoletano-antipatico e non lo è neanche un napoletano-bravo-preciso. A volte mi sembra che sia antipatico perché ci ricorda che a Napoli ci sono pure quelli bravi, attenti, perfezionisti sul lavoro, precisi. Un film non viene bene se sei antipatico o simpatico, ma solo se il talento, la fantasia e la genialità si uniscono al rigore, alla dedizione, alla organizzazione. Per fortuna al film hanno lavorato anche altri napoletani (come Nicola Giuliano il suo produttore) così non si può dire che era una eccezione”.

“Papà, ma come parla in inglese quel Paolo?”
“Parla come parlerebbe un francese o un tedesco. Andate in giro a Parigi o nei dintorni di Monaco e trovatemi uno che sa parlare inglese. Sorrentino parla come me e può bastare per farsi capire dal resto del mondo. Quello fa i film mica l’interprete. A quelli che dicono che ci rappresenta vorrei ricordare che non mi sembra che sia andato sul palco e abbia fatto le corna ai presentatori tanto meno che abbia fatto l’amore (eufemismo usato perché sto parlando con mio figlio altrimenti si parlerebbe di strumento casalingo utilizzato per le pulizie) con una minorenne presunta nipote di Mubarak”.
A proposito George Clooney ancora dice solo I love Italia eppure la nostra lingua l’ha conosciuta bene (capisci a me) 

“Papà, ma chi glielo ha dato il premio?”
“La giuria che assegna gli Oscar è formata da 6000 persone addette ai lavori. Ci sarà qualcuno competente che non pensa solo che l’Italia è feste, favori, mondanità e malcostume. Per quello ci pensa già la politica italiana a rappresentarci. Secondo me hanno visto la straordinaria fotografia di Luca Bigazzi o si sono innamorati di certi dialoghi o ancora hanno intravisto personaggi di felliniana memoria, insomma mica lo hanno dato a Vacanze di Natale di Vanzina?”

“Papà, ma perché ha ringraziato Maradona?”
“Lo ha citato insieme ad altri come fonte di ispirazione. E’ un personaggio famoso in tutto il mondo e ha regalato sicuramente tante gioie alla nostra città. Non è che se a qualcuno sta sulle scatole allora non si può citare. Per la questione tasse direi che è una cosa che se ne deve occupare la finanza e gli organi competenti, qui si parla di un film”.
Prima o poi ci sarà un regista che si ispirerà a Balotelli. A quel punto che gli dovremmo dire?

« A questa domanda, da ragazzi, i miei amici davano sempre la stessa risposta: “La fessa“. Io, invece, rispondevo: “L’odore delle case dei vecchi”. La domanda era: “Che cosa ti piace di più veramente nella vita?”.

Ero destinato alla sensibilità. Ero destinato a diventare uno scrittore. Ero destinato a diventare Jep Gambardella. »

P.S. Ha detto La fessa, mamma mia, adesso cosa penseranno di noi nel mondo, che gli italiani hanno il chiodo fisso del sesso? Bah, stupidi luoghi comuni come Nemo profeta in patria
P.S.2 E comunque un giorno ho incontrato Sorrentino che entrando ha salutato tutti incitando alla gioia. Non è una cosa da poco. L’ho visto per la prima volta e mi ha fatto simpatia.

1 comment

  1. ReplyAnonymous

    faccio parte di quel tuo gruppo di amici, ebbene si anche a me l’unica cosa che veramente mi piace è la fessa! un abbraccio piero

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