Prodotti unisex per bambini e ragazzi per scegliere in libertà

“Figlio che fai al computer, stai leggendo qualcosa di interessante?”

“Papà sto cercando delle scarpe da comprare”.

“Ah, davvero istruttivo. E le hai trovate?”

“Sì, ma sono da femmina”.

“Hanno il tacco 12?”

“Ma no, sono le Air Force”.

“Cosa è un aereo americano?”

“Papà sei un vecchio. Sono delle scarpe da ginnastica per farti capire”.

“Vabbè, qual è il problema insomma?”

“Mi piace questo modello, ma sono da femmina”.

“Beh direi che puoi indossarle anche se sono da femmina se ti piacciano i colori e il modello”.

“Bene allora le prendo”.

Ecco quello che è successo qualche settimana fa con mio figlio.

Aveva trovato finalmente delle scarpe che gli piacevano su uno store on line, ma era rimasto disorientato quando aveva visto la categoria donna. Per fortuna però non si è fatto influenzare più di tanto e così alla fine, spinto dal desiderio di avere proprio quelle, le ha prese senza problemi.

Lo stesso capita anche con alcuni pigiami. Non preferendo quelli con i tre bottoncini spesso compriamo per lui modelli femminili che hanno un girocollo abbondante e sono senza quei fastidiosi bottoni. Lui è contentissimo e non gliene frega nulla della foto della modella sulla confezione.

Sono contento che i miei figli riescano ad andare al di là delle etichette o di certi stereotipi. Evidentemente siamo riusciti, sin da quando sono piccoli, a fargli capire che ci sono delle cose o dei giochi o dei colori che non identificano.

In casa nostra ad esempio i miei figli hanno sempre giocato con la cucina. Gliene comprammo una con tanto di forno, pentole e fuochi per preparare pranzi deliziosi. Qualche amico i primi tempi storceva il  naso perché un maschietto davanti ai fornelli con tanto di grembiule non gli sembrava un gioco adatto. Beh noi abbiamo fatto anche di più, per qualche tempo avevamo anche un piccolo carrello della spesa con tanto di lista delle cose da comprare (anche perché sempre maschi sono e quindi, conoscendo la specie, a memoria non avrebbero ricordato nulla). 

E’ per questo che sono stato contento di parlarne durante la mia intervista a Idealo che mi chiedeva cosa ne pensassi dei prodotti unisex per bambini e ragazzi. 

In effetti ci sono dei giochi, degli abiti, dei prodotti che sono unisex. Allora perché doverli rinchiudere necessariamente in un genere?

E poi a conti fatti ci sono il doppio dei potenziali clienti o no?

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