Il gioco del biliardino

“Vai, tira, attento però”.
“Adesso vi faccio un goal che neanche lo vedete”.
“Noi ti battiamo”.
“Sono troppo forte non ce la potete fare.
“Papà, ma noi siamo in due e vinciamo”.
“Guardate vi batto pure a occhi chiusi”.
“E io faccio goal”.
“Attenti arriva missile terra aria direttamente in porta”.
“Waaaa, ma non vale”.
“Waaa a papà vale e come!”

Ieri, giorno di Pasquetta, è arrivata una sorpresa tanto desiderata (da me sicuramente).
Zio Peppe e zia Chiara (due nomi a caso, ma anche no) hanno regalato a DA1 e DA2 un vero gioco da maschi: il biliardino, ma non quello di plastica per i piccoli, uno proprio vero, grande e di legno massiccio.
Logicamente era smontato. Zio Peppe non è che fosse più ingegnere di me nonostante la sua laurea in Matematica e così per costruirlo abbiamo impiegato più di tre ore. Porto ancora i segni. 
Alla fine nel nostro salone abbiamo piazzato questo bel oggetto d’arredamento che sarà un ulteriore attrazione per tanti amici, grandi e piccoli.
Sto pensando che forse è il caso di mettere pure i gettoni così ammortizziamo qualche spesa.

“Papà, ma lui non sa giocare”.
“E manco tu tanto bene”.
“Io però sono più forte di lui”.
“E per questo andate insieme contro di me, ma vi dovete allenare tanto”.
“Io sono già allenato”.
“Ma quando mai, adesso lo abbiamo avuto. Come hai fatto ad allenarti?”
“Io ho giocato tutte le volte che sono venuto a lavoro con te”.
“Hai ragione però per battermi ce ne vuole ancora. Papà sono 15 anni che gioca con i suoi ragazzi…anzi no sono 15 anni che per lavoro gioca con i suoi ragazzi”.
“E daiii peròòòò”.
“GOOOOOOOOOL”.

Grida, danze inventate per l’occasione ad ogni goal, qualche capriccio e pure le lacrime per una sconfitta. Il biliardino sarà il terreno su cui da qui a qualche tempo ci confronteremo per imparare alcune regole del gioco e della vita.
Adesso siamo ancora nella fase iniziale:
Non si picchia il compagno se non segna
Non si litiga per chi butta la palla al centro
Non si imbroglia con i punti
Non si piange se si perde…e soprattutto moderazione nel linguaggio altrimenti sembra proprio il circoletto. (Dicesi circoletto il classico luogo di ritrovo di strada dove adulti e ragazzi giocano a biliardino, a biliardo e a carte fumando come i turchi e bevendo birra…per non parlare di quando finisce in rissa)

P.S. Nella foto i cerotti sono la testimonianza dei postumi da cacciavite o pensavate a quel gioco che gli adolescenti fanno da soli?

4 comments

  1. ReplyZia107

    Tre ore di lavoro le stimmate sulle tue mani la mia schiena rotta ma che dire di quella luce negli occhi di Da1 e Da2 al lancio della prima pallina

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