La scuola è finita: Addio compiti a casa

Finalmente la scuola sta per finire…e con essa anche i compiti a casa.Bambini che fai i compiti scolastici

Sì, perché ieri, per l’ennesima volta, ho realizzato che far fare i compiti è un problema serio se hai un figlio in prima elementare (e anche in seconda e terza direi).

QUANDO

Non ci sarà mai un momento giusto per fare i compiti. Qualsiasi sia l’orario o il giorno del fine settimana che tu proponga a tuo figlio ci sarà sempre qualcosa di più importante da fare. Sei combattuto tra l’insistere e obbligarlo, ma poi lo vedi stanco e pensi che li potrà fare più tardi. Alla fine il tempo rimasto è solo quello della sera che precede il giorno in cui dovrà andare a scuola e la frase di rito sarà: “Questa è l’ultima volta che fai i compiti a quest’ora. Non esiste proprio“. Chi non ha mai detto questa frase? Ma soprattutto chi ha mantenuto fede alla promessa?

DOVE

Il luogo dove poter stendere quadernoni, portapastelli, libri e foderine di tutti i colori è ogni volta una scelta ardua. Logicamente quello che tu proponi non va bene e inizia il capriccio. A me viene da dire: “Bello di papà, ma la casa nostra questa è. Mica possiamo andare in biblioteca per una lettura e un problema di matematica?”. 

Il tavolo della cucina sta in cucina dove c’è sempre una briciola di troppo, la scrivania nella stanzetta è piena di giocattoli e quelli non si possono spostare, sul letto non si va bene a scrivere e il mio studio è off limits. E’ capitato anche di stenderci a terra. In fondo mica c’è una regola che dice che i compiti si devono fare su una scrivania di dimensioni precise in una stanza prefissata! Ma dov’è il posto più strano dove voi li avete fatti? 

CON CHI

Una volta che i primi due scogli sono superati c’è da capire con chi il bambino voglia fare i compiti. Non esiste una regola, almeno a casa nostra, ma credo che sia basata semplicemente sull’intuizione dell’alunno nello scegliere chi di mamma e papà è più impegnato o ha meno voglia. A quel punto vale la pena fare il primo passo. Ho imparato e spesso dico: “Dai, a papà, prendi lo zaino che ti aiuto a fare i compiti”. La risposta immediata è: “No, li voglio fare con mamma”. In alcuni casi ci sono anche altre opzioni tipo i nonni, con il fratello piccolo, con la tv accesa, con lo zio o da solo. Ad eccezione dei nonni tutte le altre varianti sono bocciate perché in questa fase occorre un occhio vigile con le doppie, con la lettura e con la divisione in sillabe. (Per cui farei un test di ammissione anche ai nonni). Ma i vostri figli con chi fanno i compiti?

PERCHE’

Perché ti impunti mettendo il muso se papà ti spiega un esercizio banalissimo?

Perché non ti fidi di papà che ha fatto un sacco di anni di scuola?

Perché non ascolti quello che ti dico, mica voglio farti sbagliare?

Perché non possiamo chiamare un compagno per farci dire come ha fatto?

Perché non ci credi che proprio ieri ho fatto questo stesso esercizio con un altro bambino al centro dove papà lavora?

Perché devo usare le maniere forti se fin ora ti sono stato vicino e te l’ho detto e spiegato in modo gentile e premuroso.

Perché ci sono giorni che sei una scheggia e altri in cui ci metti un’ora solo per aprire l’astuccio dei colori (per non parlare di quando sfogliano il libro una pagina per volta e devono arrivare a pag 98 iniziando dalla 13)

Perché i bambini i compiti non li fanno a scuola?

P.S. Logicamente a scuola mio figlio è un alunno modello con alto rendimento. E questo mi fa ancora di più incazzare.

1 comment

  1. ReplyMurasaki

    Durante uno degli ultimi week-end di compiti il mio primogenito (2a elementare) ha impiegato 45 minuti per fare due operazioni con la prova, quando normalmente ne impiega 5.
    Quello che mi fa veramente incavolare è che lui è un piccolo genio della matematica, ma se gli prende di iniziare a sognare castelli in aria…

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