Napoleone: Intervista a genitori che hanno fatto la storia (perché sono millenni che i figli sono gioie e dolori)

Napoleone e Mo te lo spiego a papàFa freddo, piove e c’è la neve. Che cosa si fa? Si gioca a Risiko

Il gioco della guerra mi ha sempre affascinato, ma purtroppo perdo sempre e così questa volta sono andato a chiedere consiglio ad uno dei massimi esperti: Napoleone Bonaparte.

Generale Bonaparte, in questo periodo, gioco spesso con i miei figli a Risiko, ma non riesco mai a batterli perché la loro strategia è sempre migliore della mia. Ha qualche suggerimento?

Caro amico, mai mettersi a combattere con i figli, per non parlare delle loro madri. Ma perché non si dedica ad un’attività di intrattenimento diversa?

Scusi, ma perché lei che gioco fa con suo figlio Francesco Napoleone?

Un gioco banale. Gli do l’iniziale dell’oggetto che nascondo sotto la divisa e poi quando ha indovinato lo caccio fuori. Per questo mi hanno raffigurato sempre con la mano nascosta.

Non me lo sarei mai aspettato da un condottiero come lei un gesto così amorevole.

Mi lasci stare che ultimamente verso lacrime di rabbia perché mio figlio Francesco Napoleone mi ha detto che gli amici lo prendono in giro chiamandolo l’Aiglon (l’Aquilotto) a causa di un poema di Victor Hugo chiamato “Napoléon le Petit”

E perché questo appellativo?

Il ragazzo dice per via del suo naso aquilino.

Che cosa dice a suo figlio in merito a questa situazione?

Che deve imparare a comunicare se stesso, a mostrare la parte che vuole che il mondo riconosca, nascondendo così i propri difetti o limiti.

Lei è stato un ottimo comunicatore e molti capi, manager e dirigenti d’azienda dovrebbero prendere esempio da lei. Ci da 5 consigli?

Quando faccio formazione aziendale di alto profilo suggerisco ai manager di parlare sempre con i collaboratori. La base deve sapere sempre cosa avete intenzione di fare. 2) Coinvolgete gli intellettuali portandoli dalla vostra parte, senza censurare quello che si dice su di voi e sulla vostra azienda; 3) Informatevi, leggete cosa accade nel resto del mondo e siate curiosi perché solo gli stupidi restano nel loro orticello; 4) Lavorate sull’opinione pubblica; 5) Nel momento in cui si presenta una grande criticità, raccontate ciò che è successo senza paura di essere giudicati. (da Napoleone il Comunicatore di Roberto Race)

Mi tolga una curiosità, io so che però lei ha sempre giocato a Risiko, ma come mai ora non più?

Ho subito una dura sconfitta a Waterloo e da allora non ci posso proprio pensare.

E da chi?

Dalla mia seconda moglie Maria Luisa d’Austria, madre di Napoleone Francesco.

Sa, sono figur’ de merd’!

P.S. Se vi aspettavate il post sul carnevale, ecco vi suggerisco di vestirvi da Napoleone.

P.S. 2 Se vi aspettavate il post su San Valentino volevo dirvi che Napoleone ha avuto molte donne e diversi figli sparsi in giro per l’Europa per cui lui, non sapendo come dividersi, non lo festeggia proprio. 

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