La giornata della memoria spiegata ai bambini…e pure ai genitori

“Oggi è la giornata della memoria, perché non spieghi ai bambini cosa è?” mi hanno chiesto tanti genitori. 

La risposta è stata: “Mo te lo spiego”.

Cari bambini,

la colpa non è vostra, dovete stare tranquilli. Sappiate che se in quei film che vi fanno vedere ci sono  bambini che piangono o perdono i genitori, a causa di uomini cattivi in divisa, non è certo dipeso da voi, se vi raccontano di famiglie che si sono perse per sempre non è perché siete stati cattivi, se vi fanno vedere mostre con foto di corpi sfigurati non è perché non avete mangiato tutto o perché avete fatto qualche capriccio. I bambini hanno sempre fatto i capricci, anche quelli che fuggivano con Mosé attraverso il Mar Rosso.

Bambini, la colpa è solo dei vostri genitori.

Non difendeteli, lo so che non sono stati arruolati mai nelle SS naziste e che non fanno parte neanche dei poteri forti. 

Tu dici che è colpa delle lobby? Tu, amico mio, dici che tuo padre non è come Hitler? 

Per l’amor di Dio, neanche io ne vorrei uno che somigliasse a Himmler, hai ragione. 

Ora cari bambini, voglio essere sincero con voi, è importante ricordare le cose che sono successe, ma vi devo dire che serve a ben poco se i vostri genitori non si danno da fare.

Ve l’ho detto la colpa è sempre dei grandi non vi preoccupate, in questi anni si sono ripetuti massacri simili alla Shoah eppure si è sempre parlato di memoria. Se le cose dipendessero da voi non ci sarebbe stato il genocidio in Rwanda, in Bosnia, in Iraq e ora in Siria. 

Invece gli adulti non ricordano e sapete perché? 

Perché non leggono, non studiano, non si confrontano, perché sono razzisti, perché se un insegnante si permette di dire qualcosa su un un figlio si è pronti a fargli una guerra senza chiedersi niente. Alzi la mano chi in casa ha più di 50 libri.

Tu ne hai 51? Sempre pochi sono perché se gli dai un occhio scoprirai che il 30% neanche è stato mai aperto. 

A cosa serve la memoria se crediamo che esista una post-verità? Le stronzate vanno respinte, confutate, ma se non hai mai letto nulla, se hai dimenticato che i nostri bisnonni andavano in America o in Belgio a cercare fortuna e venivano trattati peggio dei cani allora evita di ricordare il 27 Gennaio perché sarà solo una menzogna. 

Bambini non si apprendono le cose leggendole sul muro di Facebook, altrimenti si finisce per dichiarare guerra ad un paese solo perché qualcuno scrive un post in cui dice che il cugino di un suo amico ha visto delle armi nucleari in un capannone abbandonato alla periferia di Baghdad.

I vostri genitori sono pericolosi quando vi dicono che alla partita di calcetto dovete spezzare le gambe all’avversario, quando vi permettono di giocare a Call of Duty o a Mafia o a Assassin’s creed e altri sparatutto senza che vi controllino, quando non vi dicono mai NO per non avere rotture, quando hanno la possibilità e non vi portano mai a visitare un luogo d’arte o un’altra città. 

Cari piccoli amici tutte queste cose sono deleterie per le memoria, sono un incentivo all’Alzheimer, però come vi ho detto dovete stare tranquilli perché la responsabilità è solo dei vostri genitori, anzi se il preside oggi ha organizzato un incontro con dei partigiani per farvi ascoltare la loro testimonianza o con dei medici senza frontiere per parlarvi dell’orrore della guerra vicino casa nostra e a voi non ve ne fotte niente state sereni, basterà restare bambini e pensare che la colpa non è vostra.

2 comments

  1. ReplyVITTORE MESCIA

    Grande Francesco, condivido Ogni parola!
    L’odio, il mito della razza, il disprezzo dell’umano, l’ideologia, l’instabilità mentale e chiissà che altro…. immaginare un mix di tutto questo mi è impossibile… ma quando prevale, contagia una nazione (la Germania nazista e in parte anche la nostra italia fascista), produce effetti abominevoli. Ci pensiamo troppo poco. Spesso lo sottovalutiamo.
    Il peso di questo crimine dovrebbe essere un macigno da non rimuovere mai, non importa se pesa o ingombra. Non per reiterare i sensi di colpa ma per istruire la memoria – soprattutto dei più giovani o degli adulti distratti – e renderla vigile rispetto al terribile potere assassino dell’odio umano. Che è ben più distruttivo dei terremoti, delle alluvioni ecc.
    Il NON dimenticare non è l’anestetico della pietà e del voltarsi dall’altra parte. Deve essere, senza compromessi, la coscienza di quanto possiamo essere barbaramente letali, e MA allo stesso tempo di come dobbiamo essere molto più semplicemente umani.


  2. Author
    ReplyFrancesco Uccello

    Grazie Vittore per il tuo commento, per le tue parole. Speriamo di farcela come genitori.

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