L’effetto sul mondo di un genitore seduto sulla tazza

Un genitore si siede sulla tazza del bagno come rifugio, quando proprio non sa più cosa fare o dove andare si rintana in quello spazio dove sa che può stare tranquillo per un po’.

Le prime volte che mette in atto questa tecnica non fa caso a quello che succede, all’effetto che provoca l’essersi seduto nel gabinetto su ciò che lo circonda, quindi continua a farlo non curante.

Ma si sa che la tranquillità di un genitore è un apostrofo tra le parole “Finalmente posso stare seduto in bagno” e “Papà, mamma, dove sei?”

Il tempo tra questi due attimi varia ed è questo il motivo per cui un genitore continua a sedersi sulla tazza del water pensando che quella sia la volta buona per stare in pace.

Un genitore seduto sulla tazza, anche se non è stato visto entrare in bagno, provoca una serie di effetti sui bambini che sono:

  1. Richiesta di fare pipì immediatamente, pena farsela addosso.
  2. Richiesta di fare cacca entro pochi secondi, pena pulire l’indicibile visto che non ha il pannolino ormai da 3 anni.
  3. Richiamo ad alta voce per la paura di avervi perso.
  4. Necessità di bere come se fosse da una settimana nel deserto
  5. Istinto a litigare con il fratello o la sorella come se non ci fosse un domani.
  6. Rumore sordo di bambino che cade perché si è arrampicato a prendere un gioco senza successo.
  7. Necessità di mangiare quello che fino a dieci minuti prima gli hai offerto e che non ha voluto a nessun costo.
  8. Curiosità compulsiva che genera una serie di domande sul mondo che neanche il programma tv Com’è fatto riuscirebbe ad esaudire.

Un genitore seduto sulla tazza provoca una serie di effetti sul mondo che sono:

  1. I call center di tutto il mondo si accordano per chiamarti a distanza di 30 secondi l’uno dall’altro.
  2. Il postino bussa sempre due volte e pure quando stai sul cesso.
  3. La carta igienica che fino a poco prima avevi visto al solito posto sparisce come per dispetto.
  4. L’antifurto della tua auto inizia a suonare all’impazzata.
  5. Il cane abbaia come se in casa ci fossero i ladri.
  6. Il frigo lancia un beep senza sosta come segnale che hai lasciato la porta aperta.
  7. Il tuo capo, una tua collega o la società che aspettavi tanto per un colloquio ti telefona esordendo con: “Salve, disturbo?”
  8. Il cellulare o il telefono di casa squilla, ma logicamente hai dimenticato di portarli entrambi con te.

Da napoletano che ha vissuto il terremoto del 1980 ho sempre pensato che tra tutte le sventure ci fosse quella di trovarsi seduto in bagno proprio nel momento di una scossa o dell’eruzione del Vesuvio e di dover scappare quindi con i calzoni abbassati: di sicuro una figura di merda.

P.S. Tutti le situazioni non presenti in elenco e da voi scritte in un commento qui o su Facebook saranno inclusi di volta in volta. Grazie 

1 comment

  1. ReplyEli

    Anche per me è così. Dalle 21 alle 21.15 io sparisco. Mio marito racconta la favola o fa le ultime domande sui compiti e io…mi dissolvo. Stacco il telefono e leggo il mio libro. In questo bagno rosso e giallo che fa da sfondo ai miei momenti di silenzio. Dici che siamo messi male?
    Elisheba

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