Mo ti spiego a papà cosa sono le radici

Sabato abbiamo organizzato un pic-nic.
Mi è mancato il centro commerciale perchè è un ritrovo e la settimana prossima dire ai miei amici di fila in cassa che sono stato all’area aperta a giocare con i miei figli mi fa sentire un po’ in colpa. Sopravviverò.
A volte non sai se ad una mamma è meglio proporre le cose all’ultimo momento oppure farla organizzare con anticipo in modo da gestire meglio l’ansia.
Non avendo la verità assoluta ho optato per la prima soluzione, che logicamente è stata quella meno appropriata.
MPS ha risposto: “E che cosa mangiano i bambini?”
“Nel caso in cui non riusciamo ad ammazzare un cervo, potremmo cercare delle bacche o con la tecnica del bastoncino prelevare delle formiche”
Sono stato sommerso da diverse parolacce e definizioni, ma ve ne dico solo una: “Tu la fai facile perchè sei uomo.”
Potrei organizzare un convegno o scrivere un libro su tale affermazione, ma lascio a voi le considerazioni.
Il reparto logistico si attrezza: frittata, panino, barrette kinder, acqua, telo, posate, tovaglioli, ricambi, succo di frutta. Per fortuna la mia proposta è stata last minute per cui non abbiamo portato il ghiaccio secco per le contusioni, cerotti e acqua ossigenata.

La corsa con i passeggini, la lotta sull’erba e la partita di calcio per cominciare.
Tutto perfetto fino al momento del capriccio condiviso.
DA1 e DA2 si contendono un bastoncino di legno trovato per caso. Delirio.
Dopo aver spiegato che nel bosco ne troviamo tanti, che quell’altro è più grande e bello, dopo aver sedato una rissa e professata la pace tra fratelli e nel mondo io ed MPS ci siamo guardati negli occhi e, come nei migliori film d’azione, ci siamo detti (sottovoce via radio): “DIVERSIVO”. AZIONE.
Chi vuole fare una cosa bellissima?”
“Iooo, ioooo, no io, noooo iooooo.”
“Tutti insieme andiamo a raccogliere le pigne per portarle al nonno, così le usa per accendere il fuoco.”
Finalmente ci incamminiamo per il bosco con un sachetto di plastica. (avevamo solo quello non riciclabile, perchè quelli di tela o ecologici sono custoditi sempre a casa in gran quantità.) Ad ogni cosa che incontriamo DA2 mi chiede: “Questa siiii?”
” No a papà, questa non è una pigna.” E lui: ” Aaaaaaa”, come a dire volevo vedere se lo sapevi. Per questo tipo di comportamente mi viene in mente solo la parola paraculo.
Mentre camminiano DA1 inciampa: “Attento a papà che ci sono le radici.”
“Che cosa sono le radici ?”
“Mmm, mmm vediamo. 
 “Le radici sono dei tubi dove dentro scorrono le cose da mangiare per le piante e gli alberi. Ogni albero ha molte radici che vanno in tante direzioni diverse. Più le radici sono lunghe e profonde nel terreno più l’albero è forte e grande.”
Papà, ma allora tu hai radici profonde?
I bambini spesso ci sorprendono.
“Si a papà. I nonni, la scuola, la musica, l’arte del nostro paese, i libri mi hanno dato delle radici così forti che qualsiasi cosa succeda mi fanno stare in piedi.”
Allora io che sono piccolo non ho radici?
“Per adesso hai piccole radici, ma pian piano cresceranno.”
Mammaaa, io da grande voglio essere come papà.
Avete idea della potenza di questa frase? In questo momento gli darei anche la macchina per uscire con gli amici dell’asilo, se me lo chiedesse.
MPS ci raggiunge e mi passa il telefono che squilla: “Prontooo, prontooo. Ah si ciao. No, non vengo, non mi conservate il posto in fila alle casse, vi ringrazio. C’è tanta gente? Avete fatto le radici vero? Anche voi mi mancate. Ci vediamo la settimana prossima? “

DA2 ha strane radici. Mentre io e DA1 ragionavamo, lui lanciava le pigne per colpire i colombi che avvicinava col salatino sbriciolato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *