Efluent5: viaggio a Parigi nel mondo dei family blogger.

Efluent5 è stato un evento svoltosi a Parigi dal 29 al 30 Novembre 2016, organizzato dalla rivista Parole de Mamans , che ha raccolto blogger che parlano di famiglia provenienti da 14 paesi diversi. In sintesi c’erano 500 mamme e forse 15 papà blogger.efluent5-parigi-family-blogger-motelospiegoapapa

I commenti degli amici e di tutti quelli che hanno scritto sotto le foto sui social sono stati: “Beato tra le donne”, “Bravo hai lasciato la famiglia e sei partito da solo, complimenti”, “Torna presto che tieni i figli a casa”, “Non mi dire che è per lavoro che non ci credi neanche tu”.

Giuro che è stato per lavoro, mica è colpa mia se Sophie, direttore del settore internazionale della rivista, ha voluto fare le cose per bene: il viaggio, i trasferimenti, l’albergo, il regalo in camera di Pierre Fabre, la cena sul bateaux-mouches, il party serale, la passeggiata sugli  Champs-Élysées e sopratutto la giornata centrale in cui blogger, brand, stampa e addetti ai lavori si sono incontrati.

Non vi voglio raccontare dell’importanza di confrontarsi con blogger di altri paesi, di leggere quello che scrive chi vive a 10.000 Km da casa mia, di conoscere dal vivo persone che parlano una lingua differente e dell’orgoglio di rappresentare l’Italia, ma del fatto che in un solo luogo per tre giorni si è avuta la più alta concentrazione di selfie al mondo.

Certo anche noi uomini abbiamo scattato qualche foto, ma avete idea della professionalità con cui una mamma blogger si prepara a tale operazione? Occorre controllare la luce, lo sfondo, i capelli, il trucco, il vestito, il sorriso e altre cinquanta sfumature di selfie.

Quella che per un comune uomo, papà, marito e blogger può essere una foto la cui operazione può durare al massimo dieci secondi, per una donna è una questione di professionalità. Non pensate però a pose con bocca a culo di gallina, ne avrò visto solo un paio usare questa tecnica, qui si parla di pensiero fotografico, di filosofia dello scatto, mica pizza e fichi. 

Penserete che io stia scherzando, ma non è così, non mi metterei mai contro 500 mamme blogger riunite tutte insieme, anzi vi dico di più, ho imparato che per fare una buona foto ci vuole attenzione, cura dei particolari, allegria, creatività, dedizione, studio e tanto amore, qualità che un genitore ha sicuramente. Ed è per questo che in barba agli invidiosi, ai polemici e ai pesantoni dico: “Un selfie salverà il mondo“. 

P.S. Però questo fatto che le mamme blogger quando pubblicano una foto sui social hanno più like non è giusto.

 

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