Mo vi spiego dove voglio arrivare!

A dire il vero non è che sappia con precisione dove voglio arrivare, ma piuttosto so che parto da una laurea in lettere moderne (mi scuso fin da adesso per gli innumerevoli errori), da un lavoro precario, da un diploma di educatore di strada (poi vi spiego cos’è e perchè è importante), da un brevetto come istruttore subacqueo, da una lunga lotta non violenta con i miei genitori, da un libro per ragazzi scritto 4 anni fa e da tante,ma tante cose che mi fanno incazzare.
Non mi sono dimenticato assolutamente…ma parto soprattutto dalla famiglia che ho creato con MPS (non è la Banca, ma un acronimo per mia moglie) e dai miei due figli a cui dedico questo blog: il primogenito che ora ha un anno, me che di volta in volta chiamerò con un nome diverso segnato in grassetto, e il piccolo che arriverà fra qualche mese e che per adesso lasciamo riposare.
Proverò a spiegare, in maniera semiseria, alcuni passaggi importanti della mia vita, gli aneddoti quotidiani del mio lavoro e alcuni misteri italiani perchè me ne devo fare una ragione altrimenti impazzisco.


4 comments

  1. ReplyAnonymous

    ciao
    ho letto il blog oggi per la prima volta (sei uscito su repubblica) e mi piace tantissimo. sono un papa’ anche io e trovo l’idea geniale
    in bocca al lupo e cerchero’ di seguirti
    eee

  2. ReplyPapà-far dei due mondi

    Ciao,
    anch’io ho saputo del tuo blog grazie all’articolo su Repubblica. Ottima idea scrivere un blog. Sono diventato papà un anno fa e ho spesso pensato di scrivere e condividere le mie esperienze. Geniale anche il nome del blog 🙂 l’appellativo “a papà” è tutto un programma che soltanto chi è campano riesce a comprendere 🙂 Vogliamo poi parlare di Bridges-celly? 🙂 Complimenti per la creatività!
    Saluti da un papà puteolano trapiantato in Danimarca
    Luigi

  3. Replymammaspettacolare

    Ahahahahaaha, Bridges-Celly è grandioso. Ci ho messo un pò per capirlo.Se ti va di condividere un post sulla frenesia il 6 febbraio…
    Io l’ho proposto alle mammeblogger campane, ma perchè un papà no?

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