Come fare a fidarsi del “villaggio”

villaggio con bambini Come dice quel proverbio africano a proposito dei bambini? Che per crescerne uno occorre un intero villaggio? 

In questi giorni ho visto un po’ di gente del villaggio: un catechista, un allenatore e un insegnante, tutte persone che in un modo o in un altro contribuiscono alla crescita dei miei figli. Li ho guardati mentre ridevano, mentre parlavano con altri, li ho immaginati nelle loro case, alle prese con i loro hobby e davanti alla tv.

Ho provato ad immaginare le loro vite, ma non ci sono riuscito: Che studi avranno fatto? Che libri avranno letto? Qual è il loro film preferito? Che tipo di viaggiatori sono? In che tipo di ristorante mangiano? Che amici hanno?

Insomma la conclusione è stata: Ma chi li conosce questi del villaggio!

E se non sono capaci di appassionarli o entusiasmarli? Se gli fanno odiare una materia? Se non sono capaci di fugargli un dubbio? Se gli fanno vivere una brutta esperienza?

In un attimo di megalomania ho pensato che avrei saputo sicuramente come fare e che se quelle cose le avessero fatte con me mi sarei sentito più sicuro.

E’ stato un attimo di delirio però perché mi sono immaginato papà-insegnante, papà-catechista, papà-animatore, papà-allenatore, papà-cittadino, papà-forza dell’ordine e altra gente del villaggio che potrebbe avere interazioni con i miei figli aiutandoli a crescere. 

Meno male che l’amore possessivo sia durato solo un istante, meno male che sia rinsavito. E’ assurdo pensare di potersi sostituire a tutte quelle figure di riferimento che i miei figli possono incontrare durante l’arco della giornata. Dovrei tenerli sempre con me, non farli uscire e magari rinchiuderli in una campana di vetro. 

A questo punto per non cadere nell’isteria o nell’idea di un complotto del mondo contro la mia famiglia ho pensato di rispondere all’affermazione “Ma chi li conosce questi del villaggio!” con la domanda “Li conosco questi del villaggio?”. 

La conoscenza può essere un buon punto di partenza, un modo per allontanarsi, ma anche per avvicinarsi e arricchirsi.

Poi quando scopri che quelle persone del villaggio sono speciali per i tuoi figli allora non sai quanto tempo libero ti resta…e a quel punto per te è solo villaggio vacanza.

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