Ustica: un motivo ci sarà, anzi più di uno

“Papà perché siamo venuti a Ustica se non ci sono le spiagge, se è piena di scogli, se ci sono insetti ovunque e non c’è neanche l’acqua Lete?”ustica passo della madonna

“Questa è un’isola che ha tante altre bellezze”.

“Me le fai vedere?”

“Alcune te le racconto, altre te le mostro in un video, altre ancora te le faccio toccare con mano”.

“Sono pronto”.

“A casa non lasceremo te e tuo fratello a giocare in piazza mentre noi siamo a bere l’aperitivo in un altro posto”.

“Vero”.

“In questo posto ho conosciuto ragazzi che saltavano da una barca all’altra in mezzo al porto senza mai cadere in acqua, due fratelli, Vito e Salvatore Zanca, che mi aiutavano con le cime quando dovevo sistemare il gozzo su cui lavoravo e il padre Giannuzzo che mi spiegava come fare una gassa”.

“Che cosa è?”

“La gassa d’amante è il nodo più importante che ci sia. Può tenere una nave e non si scioglie mai”. 

“Me lo insegni?”

“Quest’anno imparerai a fare anche tu questo nodo. Tra qualche anno invece ti mostrerò una cosa che a molti è nascosta: i fondali”.

“Quando mi porti?”

“Per fare immersione subacquea con le bombole ci vuole ancora qualche anno. Per adesso accontentati di questo video e di ciò che riesci a vedere con maschera e tubo”. 

“Papà facciamo il giro dell’isola con la barca?”

“Sì, chiederò ai miei due amici di noleggiarmi una delle loro barche, quelle di Giannuzzo e Vituzzo“. 

“Papà, ma la sai portare la barca?”

“Papà tuo ha pure la patente nautica”. 

“Evviva”. 

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